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mercoledì 6 dicembre 2017

I Growth Hackers riportano il sogno Americano in Italia e lo trasformano in realtà. Con un’idea valida e con budget limitato si può far decollare un business.

Una nuova figura professionale per rivoluzionare il modo di fare commercio ampliando esponenzialmente le opportunità di business per le PMI.

Per anni il successo di un prodotto è stato profondamente legato alle risorse economiche e alle capacità di un’azienda di promuoverlo su scala nazionale ed internazionale.

Ora, grazie al growth hacking marketing, la qualità intrinseca del prodotto torna ad essere la principale leva di successo, a prescindere alle risorse economiche iniziali dell’imprenditore. Allo stesso modo i tempi della crescita si dimezzano grazie ad un approccio guidato dall’analisi dei dati in tempi brevissimi, un sistema utilizzato fino ad ora quasi esclusivamente da multinazionali (in Italia).

Non si parla semplicemente delle potenzialità del marketing digitale tradizionale, ma di una vera e propria rivoluzione incentrata sui dai dati che - con un metodo scientifico – vengono sfruttati per scalare business in brevissimo tempo.

Ma cos’è il Growth Haking Marketing?

È una tecnica innovativa che startup e imprese utilizzano per generare crescita, in breve tempo e con budget limitati. I growth hackers non sono dei maghi o degli hacker in senso stretto. Difatti utilizzano un metodo ingegneristico al marketing basato sul “try and learn”, ovvero sperimentazione a basso costo di diverse ipotesi fino a validare quelle più efficaci a seconda del modello di business, intervenendo anche sul prodotto/servizio grazie a test di usabilità e miglioramento dell’esperienza degli utenti.

Si tratta quindi di professionisti nel mondo del marketing multicanale che, sfruttando le leve di social network e dei canali tradizionali, generano traffico organico e viralità, con una visione d’insieme della strategia che implica competenze verticali e trasversali.

Per fare un esempio concreto questo significa che una piccola impresa metalmeccanica del bergamasco, con prodotti tecnologicamente avanzati ma restata per anni nell’ombra sui canali digitali per mancanza di risorse economiche può oggi, grazie a queste nuove figure professionali, vedere crescere il fatturato in tempi brevi e con risorse limitatissime.

Il 16 dicembre 2017 il Talent Garden Innovation School di Milano, conosciuto a livello internazionale per le sue attività formative all’avanguardia nell’ambito digital, immetterà nel mercato italiano 17 nuovi growth hackers, potenzialmente capaci di generare un valore complessivo pari a 17 milioni di euro.

Il fatto che multinazionali e PMI stiano facendo letteralmente a gara per avere a disposizione uno di questi professionisti deve far riflettere sull’andamento del mercato del lavoro e sull’opportunità di aggiornare i percorsi formativi allineandoli con le reali richieste di mercato.


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