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martedì 25 ottobre 2016

Taglio degli stipendi dei parlamentari italiani. Tutti contro i Cinque Stelle


Ieri, 25 ottobre, è iniziata la discussione alla Camera sulla proposta di legge del Movimento Cinque Stelle per il dimezzamento del salario di deputati e senatori, una misura che garantisce risparmi fino a 87 milioni di euro all'anno. Visto che la maggior parte delle forze politiche, PD e Forza Italia in testa, sono per il no, quindi per il mantenimento dei maxi stipendi, vorremmo offrire qualche elemento chiarire la questione.

Società che cercano personale oggi in Italia? Kiko!

La situazione attuale degli stipendi dei nostri parlamentari
Un onorevole italiano guadagna in media sei volte e mezzo più di un elettore e porta a casa uno stipendio lordo mensile che, tra indennità parlamentare, diaria e rimborso di trasporto, supera i 16mila euro: il 60% in più rispetto alle media Ue. E anche i vitalizi fanno la differenza: da noi sono il triplo che altrove.
Altri dati (in sterline) arrivano dalla Independent parliamentary standards authority (Ipsa), in un confronto che prende in considerazione anche Paesi extrauropei: gli italiani guidano la classifica con un salario di 120.546 sterline, seguiti da Australia (117.805), Stati Uniti (114.660), Canada (100.166) e Norvegia (87.964). Nella seconda parte della classifica ci sono invece Irlanda (79.556), Germania (78.979), Nuova Zelanda (74.154), Svezia (69.017). Infine gli ultimi tre sono Regno Unito (66.396), Francia (56.815) e Spagna (28.969). Su questi dodici paesi la media è di 82.918 euro. L’Italia la supera del 45%.

La proposta del Movimento 5 Stelle
La proposta prevede di tagliare del 50 per cento la parte fissa dell'indennità (da 5mila a 2500 euro netti al mese) e ridurre la diaria: 61 milioni di risparmi arriverebbero dalle indennità, 25 milioni dalle spese. Più di quanto si risparmierebbe con la riforma costituzionale al centro delle lotte referendarie. I risparmi della riforma costituzionale, infatti, secondo quanto riportato dalla ragioneria dello stato, sarebbero infatti poco più di 50 all'anno.




Cosa dicono PD, Forza Italia e cosa diceva Renzi
Il Movimento Cinque Stelle ha cercato di sensibilizzare le altre forze politiche per convincere gli altri parlamentari della Repubblica a fare come da sempre fanno i colleghi "grillini". Il risultato? Aula semi deserta, Brunetta che ha proposto di tarare lo stipendio dei parlamentari sulla dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni (quindi rimarrebbe per tutti invariato, giusto?). E i parlamentari PD? La Morani “Cari deputati M5s, volete tagliarvi lo stipendio? Fatelo da domani, a prescindere da questo voto, passando dai 10mila euro che intascate oggi al mese al tetto dei 2.500 che predicava francescanamente il vostro leader Grillo ai tempi dello Tsunami tour”. La parlamentare in questione forse non è stata informata del fatto che i Cinque Stelle in Parlamento versano oltre il 50% in un fondo per la piccola e media impresa. Non male neanche l'intervento della PD Stella Bianchi: “Questa proposta ha un solo effetto: il taglio di credibilità della politica. Noi lavoriamo per restituire fiducia ai cittadini, per migliorare le istituzioni e il loro funzionamento, i 5 Stelle per screditare gli eletti. E’ un gioco molto pericoloso”.
In sintesi, secondo quasi tutte le altre forze politiche, tagliare lo stipendio dei parlamentari è una mera misura populista, inutile (se non dannosa), finalizzata solo a coprire le ultime beghe politiche e giudiziarie all'interno del Movimento 5 Stelle.

Cosa diceva Renzi prima di diventare Premier
Renzi del febbraio 2012: "In un momento nel quale la gente vive le difficoltà che conosciamo, c'è la grande riforma delle pensioni, ce ne saranno altre perché si va a liberalizzare. Quindi si va a togliere dei privilegi ad alcune categorie. Ma i primi che devono togliersi i privilegi sono i parlamentari stessi. Non puoi cavartela dicendo 'siamo mille, evitiamo di costare di più'. No, iniziate a dimezzare il costo dei vostri stipendi, e vale anche per i consiglieri regionali".






2 commenti:

  1. L'intervento di Di Battista andrebbe mandato in onda a reti unificate
    Sarebbero 92 minuti di applausi

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  2. E' quello che pensiamo anche noi....quello che possiamo fare e che ogni cittadino può fare è divulgare e condividere!

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