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lunedì 24 ottobre 2016

Green economy e lavoro. Dove e come si assume in Italia


A proposito di tutela dell'ambiente e mercato del lavoro....Anche in Italia la green economy (l'economia basata su energie rinnovabili, risparmio energetico e tecnologie a basso impatto ambientale) si è dimostrata una delle più significative ed efficaci risposte alla crisi occupazione del Paese. La conferma arriva da GreenItaly 2016, il settimo rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.



Ebbene, secondo i numeri forniti da rapporto, più di un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso sulla green economy. Sono infatti oltre 385mila le aziende italiane, ossia il 26,5% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2010 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Una quota che sale al 33% nel manifatturiero, dove l’orientamento green si conferma un driver strategico per il made in Italy, traducendosi in maggiore competitività, crescita delle esportazioni, dei fatturati e dell’occupazione.



Green economy e lavoro
La crescita della green economy va di pari passo anche con uno sviluppo in ambito occupazionale. Il mercato del lavoro, infatti, ha registrato oltre 2milioni 964mila green jobs.. Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale, destinata a salire ancora entro dicembre.
Per il 2016 le assunzioni programmate di green jobs in senso stretto (72.300) e figure ibride con competenze green (176.800) arriveranno nell’insieme a 249 mila, pari al 44,5% della domanda complessiva di lavoratori non stagionali. Nei settori “ricerca e sviluppo” le figure green richieste sono il 66% del totale: segno evidente del legame strettissimo fra green economy, innovazione e competitività. La domanda di lavoro di green jobs si caratterizza inoltre per una maggiore stabilità contrattuale: le assunzioni a tempo indeterminato sono ben il 53,4% nel caso dei green jobs, quando nel resto delle altre figure tale quota scende al 38%. Dal punto di vista settoriale, le costruzioni sono il comparto dove la domanda di green jobs è più intensa, coinvolgendo poco più di un terzo del totale delle assunzioni previste.

Dove sono più richiesti i green jobs 
La prima regione per numerosità assoluta di assunzioni programmate di green jobs in senso stretto è la Lombardia, dove se ne contano quasi 20.000, pari a poco più di un quarto del totale nazionale (27,6%), seguita a distanza dal Lazio, dove si sfiorano le 9.000 assunzioni (12,2% del totale nazionale), dal Veneto con 6.400 assunzioni di green jobs (8,9%), Emilia Romagna e Piemonte con oltre 5.000 in ciascun caso. Sotto tale soglia si collocano due regioni meridionali, Campania e Sicilia, dove le assunzioni di green jobs sono poco più di 4.000. La Lombardia spicca anche per intensità relativa della domanda di green jobs a livello regionale, visto che è la regione con la quota più alta di assunzioni di figure green sul totale della domanda di lavoro regionale. Avvicinandoci ancor di più ai territori, le prime province per numerosità assoluta di green jobs programmate sono le grandi realtà di Milano, con 12.000 assunzioni, e Roma, con oltre 7.000. In terza posizione c’è Torino, dove la domanda di green jobs è di 3.700 unità circa, quarta Napoli con 3.000 assunzioni, quinta Bergamo con 1.870. Milano, Torino, Napoli e Roma si posizionano anche nella top-ten delle province a più alta intensità di richiesta di green jobs sul totale della domanda di lavoro provinciale.

Ecco qualche opportunità di lavoro e di formazione professionale nella Green Economy


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