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venerdì 2 settembre 2016

Lavoro in Italia - Un disoccupato su tre rinuncia a cercarlo


Nei primi mesi del 2016 sono aumentati gli italiani disoccupati che hanno rinunciato a cercare lavoro. Ad affermarlo è l'ultimo rapporto relativo al mercato del lavoro europeo diramato da Eurostat, secondo il quale in Italia stanno aumentando, rispetto alla media europea, i cosiddetti sfiduciati, che pensano sia inutile proseguire con la ricerca di un nuovo impiego.



Più precisamente, la quota di persone passate dalla disoccupazione all'inattività è pari al 37,1%, più del doppio della media europea, che si attesta al 18,9%. Nello stesso periodo, stante la riduzione degli sgravi contributivi sui nuovi assunti a tempo indeterminato dal 100 al 40%, il 12,8% dei disoccupati ha trovato lavoro, dato inferiore rispetto al 15,4% della media europea.

Ecco qualche dato di confronto con i paesi di area Ue. Notevole la differenza di risultati che passa tra il Belpaese e Francia, Spagna e Regno Unito. Secondo il rapporto, infatti, in Francia il 17,1% dei disoccupati è passato all'inattività – 20 punti percentuali in meno rispetto all'Italia – nel Regno Unito il 15,2% e in Spagna il 14,2%.

Numeri sconfortanti, che dovrebbero far riflettere politici e analisti pronti a sbandierare risultati a dir poco "virtuali".



1 commento:

  1. ma è ovvio, bisogna permettere come col jobs act la flessibilità lavorativa ed il licenziamento facile, così aumenta il numero di disoccupati (e/o lavoratori sottopagati senza diritti) e si riduce la statistica.

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