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giovedì 8 settembre 2016

Il lavoro nel futuro? Una professione su due sparirà!


Il mondo del lavoro in un prossimo futuro? Da qui a pochi decenni, il 47% delle professioni attuali, in pratica quasi una su due, cesserà di esistere a causa della tecnologia digitale e mobile. Non solo, sembra che il 75% dei lavoratori non avrà più un ufficio tradizionale, mentre lo smart working diventerà più diffuso che mai.
E’ lo scenario che emerge dal report di Ubs “The future of Forcework” che, partendo dai dati del mondo del lavoro nell’ultimo decennio, ha pronosticato i prossimi cambiamenti. Dal 2004 al 2013 il numero di freelance in tutta Europa è cresciuto del 45%. Un dato senza dubbio emblematico che ci porta al primo requisito richiesto a chi cerca lavoro, la flessibilità.



Un aspetto che peraltro sarà richiesto anche alle aziende, le quali per essere competitive dovranno affinare l’offerta rispettando non solo la diversità di genere ma anche adottando soluzioni e benefit volti a garantire il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata ai dipendenti. Se il luogo di lavoro non viene concepito come un posto piacevole infatti, si accentuerà ancora di più la tendenza a volersi rendere indipendenti e autonomi mediante lavoro da casa o al massimo in spazi open space di co-working.

Che cosa potrebbe spingere i lavoratori a lavorare ancora al servizio delle aziende? Secondo la ricerca in analisi oggi il 65% delle persone sogna di lavorare per aziende o organizzazioni mosse da scopi sociali e l’83% per essere assunto da una di queste realtà accetterebbe anche uno stipendio più basso di quello che percepisce attualmente.

Tutti aspetti da tenere in considerazione. Jurg Zeltner, Presidente Wealth Management di UBS, ha dichiarato in proposito: “La forza lavoro sta diventando più complessa. La relazione tra risorse e datori di lavoro cambierà significativamente nei prossimi anni, specialmente tra i lavoratori che oggi sono soltanto all’inizio della propria carriera. E’ importante trovarsi pronti di fronte a questi mutamenti. Le aziende che continuano a mantenere lo stesso approccio verso i propri dipendenti nel giro di dieci anni si troveranno con un notevole svantaggio competitivo.”


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