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giovedì 17 marzo 2016

Buone notizie sul fronte occupazionale in Italia, qualcosa si sta muovendo?


Buone notizie sul fronte occupazionale in Italia, qualcosa si sta muovendo?
Nel corso del 2015, il numero complessivo delle assunzioni è stato pari a 5.527mila con un incremento di 655mila unità rispetto al 2014 (+13%). Le assunzioni a tempo indeterminato sono passate da 1.274mila nel 2014 a 1.934mila nel 2015, con un incremento di 660mila unità (+52%). Nello stesso arco temporale, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine e dei contratti di apprendistato sono passate da 401mila a 654mila (+63%). Complessivamente, nel 2015, i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti di 913mila unità rispetto al 2014 (+54%).



I dati arrivato dritti dritti dall'Inps che ha diffuso l'aggiornamento dell'Osservatorio sul precariato, uno studio che prende a riferimento le denunce contributive fino a gennaio 2016, fornisce un quadro consolidato dei dati relativi al 2015. Nell'anno passato il saldo fra assunzioni e cessazioni e' risultato pari a 563mila posizioni lavorative (nel 2014 era risultato negativo per 47mila posizioni). L'esonero contributivo triennale, introdotto dalla legge di stabilità 2015, risulta avere avuto un effetto determinante sull'incremento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Su 2,5 milioni di attivazioni di posizioni di lavoro a tempo indeterminato (sommando le instaurazioni di nuovi rapporti e le trasformazioni di rapporti a termine), oltre 1,5 milioni, pari al 62% del totale, risultano beneficiarie dell'esonero contributivo triennale, precisa l'Inps.

Rallentano le assunzioni all'inizio del 2016, dopo la crescita a fine 2015. A gennaio le assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) sono risultate 407mila, con un calo di 120mila unità (-23%) sul gennaio 2015 e 94mila unità (-18%) sul gennaio 2014.

Il rallentamento ha coinvolto soprattutto i contratti a tempo indeterminato (-70mila, pari a 39%, sul gennaio 2015 e -50mila, pari a -32%, sul gennaio 2014). L'Inps ricorda che dicembre 2015 era l'ultimo mese per fruire dell'esonero triennale e si sono avuti in quel mese circa 380mila rapporti di lavoro instaurati (attivati o trasformati) con esonero contributivo, pari a quasi quattro volte la media degli 11 mesi precedenti (106mila).

Anche per le cessazioni si registra una contrazione (-19% sul gennaio 2015 e -17% sul gennaio 2014) che, come per le assunzioni, risulta piu' consistente per i contratti a tempo indeterminato (-14% su 2015). Quindi, evidenzia l'Inps, si registra, per gennaio 2016 un saldo mensile, tra assunzioni e cessazioni, positivo e pari a 112mila posizioni lavorative, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti. Il saldo di gennaio 2016 (+112mila) è nettamente inferiore a quello registrato a gennaio 2015 (+166mila), trainato allora tuttavia dalle assunzioni con contratti a tempo indeterminato con esonero contributivo.

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra per le assunzioni a tempo indeterminato una riduzione delle retribuzioni intermedie (tra 1.250 e 2mila euro) e un incremento della quota di quelle superiori a 2mila euro, in controtendenza rispetto a quanto avvenuto nel corso del 2015. Anche per i contratti a termine si evidenzia un leggero slittamento verso retribuzioni maggiori, con una riduzione della quota di quelle inferiori a 1.500 euro. Per quanto riguarda i buoni lavoro, nel gennaio 2016 risultano venduti 9,2 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto al gennaio 2015 pari al 36 per cento.

Maggiori informazioni sul rapporto cliccando qui di seguito:
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