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giovedì 25 febbraio 2016

LAVORO IN ITALIA: 8 CANDIDATI SU 10 LO TROVANO SU "SEGNALAZIONE"


Competenze, curriculum, lettere di presentazione, strategie di personal branding e web reputation, social network professionali, applicazioni mobile...Tutte voci utili e necessarie per cercare e trovare lavoro di questi tempi, ma c'è un fattore che da tempo immemore determina l'ingresso in azienda di un candidato: la conoscenza, il contatto, la segnalazione...in altri termini la raccomandazione!

Un fenomeno molto italiano e davvero duro a morire, visto che secondo una ricerca Eurostat solo quarto dei disoccupati italiani, il 25,9%, cerca lavoro tramite centri per l’impiego pubblici, mentre sarebbero addirittura otto di occupati su dieci quelli che si rivolgono ad amici, parenti e conoscenti: rappresentano l’84,3% del totale!


CERCARE LAVORO: ITALIA - EUROPA A CONFRONTO 
Se invece si va nella virtuosa Germania, le percentuali si invertono con il 75,8% dei senza lavoro che si rivolge ai centri pubblici per l’impiego e appena il 39,6% che chiede a conoscenti.
Allargando l'analisi ai 28 Paesi dell'Unione europea, emerge come, in media, il 46,7% dei disoccupati utilizzi i centri pubblici per l'impiego mentre il 71,1% affermi di chiedere anche ai conoscenti.
Tornando alla situazione in Italia, un altro interessante dato riguarda come la crisi economica degli ultimi anni abbia in qualche modo cambiato le abitudini anche riguardo la ricerca di un posto di lavoro. Nel terzo trimestre 2007, prima del crollo, il 74% dei disoccupati cercava lavoro tramite conoscenze, dieci punti in meno rispetto al terzo trimestre 2015. Va però aggiunto che era più bassa anche la percentuale di coloro che si rivolgeva ai centri per l'impiego (23,5% in Italia a fronte del 60,3% in Ue e l'89,4% in Germania sempre nel 2007).
Guardando all'intera area Ue, nel terzo trimestre 2007 si rivolgeva alla conoscenze in media il 55,8% di chi cercava lavoro a fronte del 71,1% del terzo trimestre 2015.

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Dai dati Eurostat emerge poi come, in Italia, la fiducia verso i centri per l'impiego è la più bassa in tutta Europa. Fa peggio solo la Turchia. Il Paese nel quale ci si rivolge di più alle conoscenze nella ricerca del lavoro è la Grecia (94,5%, quasi dieci punti in più rispetto al 2007) mentre il Paese dove si utilizzano meno i canali informali è la Svezia (25,3%). In Svizzera i disoccupati usano i canali amicali solo nel 17,9% dei casi.
Le agenzie per l'impiego private sono usate in Italia solo dal 15,6% di coloro che cercano lavoro (22,3% nell'Ue a 28) a fronte del 34% in Francia e del 23,9% nel Regno Unito. E' invece al 69% la percentuale di coloro in Italia che si offrono direttamente per un impiego (61,1% nell'Ue a 28) e del 31,9% la percentuale di coloro che dichiarano di rispondere ad annunci o pubblicarli (44,1% in media nell'Ue a 28, 58,9% in Germania).


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