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mercoledì 24 febbraio 2016

DIGITAL RECRUITING, IN ITALIA LA SELEZIONE DEI CANDIDATI E' TROPPO TRADIZIONALE


Il mercato del lavoro in Italia e le aziende che assumono personale investono poco nelle nuove tecnologie, anche e soprattutto per quanto concerne il digital recruiting. In altri termini, la ricerca e la selezione dei candidati avviene ancora utilizzando troppo i sistemi tradizionali, con poco utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione digitale.

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E' quanto emerge dallo studio OTaC (Online Talent Communication) che ha cercato di indagare da un lato i comportamenti dei candidati nel momento della ricerca di opportunità di carriera, dall’altro i canali di comunicazione online del settore risorse umane e del cosiddetto Talent Acquisition scelti dalle aziende. Il report, che si basa sugli ultimi quattro mesi, è stato elaborato a livello globale dall’istituto di ricerca Potentialpark su circa 24mila studenti e neolaureati.


Alcuni passi avanti sono stati fatti, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Nel 2015 molte imprese italiane hanno investito in strategie di miglioramento della comunicazione e di recruitment online. Grandi aziende, come Accenture, Vodafone, Ferrovie dello Stato, Ferrero e Autogrill, hanno lanciato nuove campagne e nuovi siti di carriera, i “Lavora con noi”, per capirci. Quest’ultimi sono di particolare importanza, visto che dall’80% dei candidati è considerato il canale più affidabile per le informazioni, perhcé offrono un profilo dell’impresa. I “siti carriera” sono aumentati quasi il doppio nell’ultimo anno, su 79 aziende studiate in Italia, 44 hanno un sito carriera mobile-friendly, mentre solo qualche mese fa si fermavano a 26.

Ma ciò  non è ancora abbastanza. Qualche esempio? Il più delle volte nei siti aziendali manca la parte dedicata all’esperienza del candidato. Non solo, molte aziende non adattano la loro comunicazione al mobile, canale preferito al momento dai giovani. Ancora troppo snobbati i social network. Solo il 19% delle aziende è disposto a parlare di recruitment attraverso Instagram, a fronte di un 53% di candidati italiani che lo usa regolarmente.


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