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sabato 9 gennaio 2016

LE MIGLIORI SCUOLE SUPERIORI DELLA TUA ZONA? TE LE SEGNALA EDUSCOPIO.IT!


Ammontano a oltre 360mila le visite degli utenti unici, mentre superano il milione le pagine viste nei primi 12 mesi di vita di Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli che valuta la qualità delle scuole secondarie di II grado (in pratica le scuole superiori) sulla base della loro capacità di formare e preparare agli studi universitari. Uno strumento molto utile per le famiglie impegnate nella scelta della scuola superiore alla quale iscrivere il proprio ragazzo.

EDIZIONE 2015
E proprio per fornire le informazioni e i dati necessari a effettuare una scelta corretta, è stata recentemente pubblicata l'edizione 2015 di Eduscopio.it. In pratica la ricerca ha seguito 709mila diplomati di tre anni scolastici 2009/10, 2010/11 e 2011/12 nei loro percorsi universitari al primo anno da immatricolati (anni accademici 2010/11, 2011/12, 2012/13). Come di consueto, a partire dal numero di esami superati e dalla media dei voti ottenuta Eduscopio ha tratto indicazioni sulla qualità delle scuole secondarie di provenienza e l’ha nuovamente sintetizzata nell’Indice FGA, un indicatore che pesa al 50% la velocità nel percorso di studi (percentuale di crediti formativi universitari ottenuti) e la qualità negli apprendimenti universitari (media dei voti agli esami).


NOVITA' EDIZIONE 2015
Grazie al miglioramento della qualità delle banche dati (Scuola in Chiaro e ANS) Eduscopio è riuscito a classificare le performance 4.420 scuole in tutta Italia, cioè oltre 140 scuole in più rispetto all’anno scorso.
Ma il miglioramento dei dati ha consentito anche di tracciare al meglio tutti i passaggi tra corsi di laurea e atenei (iscrizioni e re-iscrizioni) che gli studenti più indecisi compiono entro il primo anno di studio. Questo ha permesso di identificare in modo più preciso gli studenti davvero dispersi o inattivi (con zero esami nel primo anno). Dunque, nell’edizione attuale si riescono a conteggiare anche i crediti universitari ottenuti dagli studenti che hanno cambiato corso di studi o ateneo nell’anno e ricondurli alle scuole di provenienza.

Un’ultima novità: nelle schede di approfondimento relative alle singole scuole è stato aggiunto l’intervallo di oscillazione, o “forchetta” delle stime come viene comunemente chiamata. La forchetta ci dice entro quali valori l’indice stimato di una scuola oscilla in 95 casi su 100. L’Indice FGA, infatti, fotografa una particolare performance. Quella performance tuttavia può oscillare tra un valore minimo e un valore massimo che dipendono da quanto diversi tra loro sono i risultati dei diplomati di quella scuola e dalle dimensioni della scuola stessa (numero dei diplomati). Ad esempio, per una scuola di piccole dimensioni, le performance possono dipendere in modo cruciale dagli exploit o gli esiti disastrosi di pochi studenti e quindi la forchetta sarà ampia. Viceversa per le scuole di grandi dimensioni, la stima è più precisa perché la media è calcolata a partire da molti studenti e dunque la possibilità che la performance di uno solo di loro condizioni il risultato è minore. In quest’ultimo caso, la forchetta sarà più stretta.
La forchetta è dunque un’informazione di dettaglio in più per la comparazione tra scuole e si aggiunge alle altre cautele metodologiche adottate nel calcolo dell’Indice FGA (soglie dimensionali delle scuole, immatricolazione di almeno un terzo dei diplomati) per evitare comparazioni improprie o poco significative.


Ma che cosa cambia nei risultati delle scuole?
Poiché i criteri di valutazione delle scuole non sono cambiati e avendo spostato il punto di osservazione di un solo anno in avanti, la situazione rimane pressoché immutata per gran parte delle scuole.
Le scuole con ottimi risultati vedono confermati i propri risultati e, allo stesso modo, quelle con risultati pessimi restano confinate nelle parti basse delle classifiche. La qualità nel preparare gli allievi per gli studi successivi è qualcosa che si costruisce nel tempo e non si acquisisce o si perde in modo significativo nell’arco di un solo anno. I dati ci dicono che in centri urbani molto grossi e con tante scuole, quali ad esempio le aree metropolitane di Milano e Napoli, circa il 90% delle scuole non guadagna o perde più di 3 posizioni nel ranking. Dove i numeri si fanno ancora più ampi, come nel caso di Roma, la percentuale di stabilità scende al 70% ma è comunque ancora elevata. Nei centri più piccoli, ovviamente, la stabilità è ancora più elevata.

L’Indice FGA 2015, dunque, rivela che le distanze relative tra scuole restano largamente invariate. Tuttavia una stessa scuola, pur non mutando a propria posizione relativa, può avere una variazione di alcuni punti nel proprio indice. Questo dipende dal fatto che, per come è costruito, l’Indice FGA risente dell’ingresso e dell’uscita (a causa dell’imposizione della soglia dimensionale) di alcune scuole dal novero di quelle considerate. E anche la più precisa identificazione degli studenti indecisi che cambiano corso di laurea durante il primo hanno potrebbe aver giocato un ruolo nei valori assunti dall’indice nella nuova edizione. Per queste ragioni, l’Indice FGA va sempre letto in un ottica comparativa e di confronto tra le scuole, mentre non offre particolari indicazioni in termini assoluti.

Per maggiori informazioni e per leggere la versione integrale di Eduscopio 2015 cliccare sul link che segue:
http://eduscopio.it/percorso-studenti-scelta-scuola-superiore

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