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venerdì 15 gennaio 2016

LAVORO ALL'ESTERO? In arrivo la Tessera Professionale Europea


Lavoro all'estero? A partire dal 18 gennaio 2016 i professionisti italiani che vogliono svolgere la propria attività in un altro Paese dell’Unione Europea avranno uno strumento in più: la Tessera Professionale Europea.
Di cosa si tratta? E' una procedura elettronica per il riconoscimento delle qualifiche professionali tra i paesi dell’Unione europea (UE). È più facile da gestire rispetto alle procedure tradizionali di riconoscimento e offre la possibilità di seguire l’andamento della propria domanda online.


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Chi può farne uso? E' possibile utilizzare la procedura EPC se: vuoi stabilirti nel paese ospite ed esercitarvi la tua professione (stabilimento); oppure pensi semplicemente di recarti a lavorare temporaneamente in un altro Stato membro (prestazione temporanea di servizi).

Quali professioni sono interessate? Inizialmente, l’EPC sarà disponibile per alcune professioni selezionate che presentano una elevata mobilità e che figurano tra quelle per le quali è stato manifestato interesse. Tra queste troviamo, ad esempio, infermieri, medici, farmacisti, fisioterapisti, ingegneri, guide alpine e agenti immobiliari. Gli altri professionisti dovranno ricorrere alle procedure classiche per il riconoscimento delle loro qualifiche, ma il numero di professionisti in grado di utilizzare l’EPC dovrebbe aumentare in futuro.


Vantaggi? La procedura elettronica renderà più semplice ottenere il riconoscimento delle tue qualifiche e la convalida dei tuoi documenti. Le autorità del tuo paese di provenienza verificheranno che il fascicolo sia completo e ti assisteranno nella presentazione della domanda. Se in seguito vorrai presentare un’altra domanda per stabilirti in un altro paese dell’UE, il tuo fascicolo sarà già inserito nel sistema elettronico e non sarà necessario immettervi di nuovo tutti i documenti. Ciò ti farà risparmiare molto tempo per le domande successive. Se le autorità preposte all’esame della domanda non adottano una decisione definitiva entro il termine previsto, riceverai automaticamente l’EPC.

Come richiedere l’EPC? Bastano pochi minuti per creare un account personale nell’apposito sito web. Una volta creato l’account, puoi presentare la tua domanda corredata della scansione elettronica dei documenti pertinenti. È possibile presentare più di una richiesta dallo stesso account; ad esempio, puoi richiedere che le qualifiche ottenute in Spagna vengano riconosciute sia in Francia che in Germania. È anche possibile modificare le domande o aggiornare le informazioni nel proprio account.

Informazioni da fornire per chiedere l’EPC: professione; paese di stabilimento del professionista; diploma, formazione, esperienza di lavoro; il modo in cui si prevede di esercitare la professione (tramite lo stabilimento o la prestazione temporanea di servizi); paese in cui si desidera lavorare (paese ospitante); copie dei documenti richiesti.

Procedura e termini? Una volta ricevuta la domanda, le autorità competenti hanno una settimana per comunicare la ricevuta e gli eventuali documenti mancanti.
Se intendi semplicemente esercitare la tua professione nel paese ospitante in via temporanea, le autorità hanno 3 settimane supplementari per analizzare il tuo fascicolo. Tuttavia, se la tua professione ha un impatto serio sulla salute o sulla sicurezza dei clienti o dei pazienti, le autorità hanno più tempo a disposizione per esaminare la tua domanda: fino a 3 mesi.
Se intendi stabilirti nel paese ospitante ed esercitarvi la tua professione (stabilimento), le autorità hanno un massimo di 3 mesi per valutare la tua domanda o di 2 mesi nel caso di professioni che rientrano nell’ambito della procedura di riconoscimento automatico. Le autorità del tuo paese di origine esamineranno per prime la tua domanda. Poi, il paese ospitante la esaminerà a sua volta e deciderà se le tue qualifiche possono essere riconosciute.
Se le autorità dello Stato membro ospitante dovessero constatare che la tua istruzione ed esperienza professionale non corrispondono ai livelli previsti nel paese, potrebbero chiederti di intraprendere ulteriori passi per dimostrare di essere qualificato. Si tratta delle cosiddette misure compensative.
Per adempiere a tale richiesta occorre scegliere tra una prova attitudinale o un tirocinio di adattamento (che può durare fino a 3 anni).
Se le autorità non dovessero adottare una decisione entro i termini previsti, le tue qualifiche sarebbero riconosciute tacitamente e ti verrà rilasciata l’EPC. In caso di rigetto della domanda, sono tenute a indicarne la motivazione, e il richiedente ha la possibilità di presentare ricorso.


Prima di iniziare a lavorare. Una volta ottenuto il riconoscimento delle proprie qualifiche, si potrebbe anche essere tenuti a iscriversi a un organismo professionale prima di poter esercitare la professione. In alcuni casi, le autorità nazionali possono anche chiederti di dimostrare le tue conoscenze linguistiche o prevedere ulteriori requisiti o controlli in materia di registrazione.

Per maggiori informazioni:
LAVORO UE, in arrivo la Tessera Professionale Europea

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