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mercoledì 20 gennaio 2016

Artigianato e antichi mestieri. Trovare lavoro con il progetto “Botteghe di Mestiere”

La modernizzazione del mercato del lavoro in Italia non passa solo attraverso le immense potenzialità offerte da internet, dalle start up e dallo sviluppo tecnologico, ma anche nell’investimento nel talento, nel merito e nella libera iniziativa e soprattutto in quel saper creare e trasformare beni di diretta utilità per l’uomo..in altri termini attraverso gli antichi mestieri e l'artigianato autentico.



La vera sfida e l'incognita riguarda la capacità di trasmettere alle nuove generazioni le tante virtù delle professioni legate al lavoro artigianale, che hanno sempre rappresentato la spina dorsale dell’economia italiana, e che rischiano di scomparire.

Questo per evitare un rapido aggiornamento dell’elenco delle professioni in “via di estinzione”, che include una serie di mestieri artigiani come i pellettieri, i valigiai, i borsettieri, i falegnami, gli impagliatori, i muratori, i carpentieri, i lattonieri, i carrozzieri, i meccanici auto, i saldatori, gli armaioli, i riparatori di orologi e di protesi dentarie, i tipografi, gli stampatori offset, i rilegatori, i riparatori di radio e Tv, gli elettricisti, gli elettromeccanici, gli addetti alla tessitura e alla maglieria, i sarti, i materassai, i tappezzieri, i dipintori, gli stuccatori, i ponteggiatori, i parchettisti e i posatori di pavimenti. Attività che in pochi sanno, possono o vogliono fare ma che stanno inesorabilmente diventando“mestieri cassaforte”, i passepartout per il successo in tempo di crisi.


In questo quadro di fondo si inserisce l’iniziativa “Botteghe di Mestiere”, modello sperimentale di formazione on the job, che si propone di favorire la riscoperta, da parte dei più giovani, dei mestieri manuali.
Il progetto, gestito da Italia Lavoro con il patrocinio del Ministero del Lavoro e del Fondo Sociale Europeo, permetterà ai giovani partecipanti in cerca di occupazione di essere formati attraverso percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro nell’ambito di mestieri a vocazione tradizionale.

Le Botteghe di Mestiere, rappresentate da un’impresa o da un aggregato di imprese, potranno:

favorire il trasferimento di competenze specialistiche verso le nuove generazioni
rafforzare l’appeal dei mestieri tradizionali
favorire il ricambio generazionale stimolando la nascita di nuova imprenditoria
stimolare lo sviluppo di reti su base locale.

Ciascuna Bottega di Mestiere ospiterà 30 giovani, tra i 18 e i 28 anni, disoccupati o inoccupati, che potranno acquisire competenze professionali in attività legate alle produzioni tradizionali del territorio. Complessivamente sono previsti 3 cicli di tirocinio per ciascuna Bottega di Mestiere, della durata di un semestre ciascuno.
A favore dei tirocinanti è prevista una borsa pari a 500 euro mensili, per un massimo di 3.000 euro.

 I settori interessati dalle Botteghe sono: Arte Bianca, Arte Bianca e Dolci, Arte Orafa, Artigianato Artistico, Benessere, Enogastronomia, Lattiero- Caseario, Nautica, Produzioni Alimentari, Rubinetterie, Strumenti Musicali, Lavorazione dei Metalli, Ristorazione, Costruzioni e Impiantistica e Lavorazione dei Metalli, Costruzioni e Impiantistica, Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero (Tac), Lavorazione del Legno, Riparazioni Meccaniche, Lavorazione Carne e Pesce.

Sei un giovane interessato a imparare un mestiere? Oppure sei un artigiano che vorrebbe partecipare al progetto? Per maggiori informazioni clicca sul link che segue:
Trovare lavoro con l'artigianato e gli antichi mestieri. Al via il progetto “Botteghe di Mestiere”


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