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martedì 1 dicembre 2015

RETRIBUZIONI IN ITALIA - Quanto incide sullo stipendio la sede di lavoro?

A parità di settore, posizione professionale e mansioni, la retribuzione può variare in base all'area geografica in cui si lavora? La risposta è assolutamente affermativa e lo dimostrano i dati di JP Geography Index, la classifica redatta dall’Osservatorio JobPricing sulla retribuzione media rilevata nelle province italiane.


Un interessantissimo report che riporta la graduatoria retributiva delle 20 regioni italiane e la graduatoria delle 110 province, suddivise in 3 "fasce di merito". Per creare la classifica è stata utilizzata la sede di lavoro del dipendente.



FOCUS, OBIETTIVI E PRECISAZIONI 
La scelta di un posto di lavoro è soggetta a valutazioni basate anche sulla sede di lavoro: ad ogni territorio corrisponde un tessuto di aziende diverso, settori ed opportunità differenti. Tale contesto determina differenze tra la retribuzione che un lavoratore, a parità di professione, percepisce in una provincia piuttosto che in un'altra. E’ questo il focus del report JP Geography Index 2015 dell’Osservatorio
Il report ha l'obiettivo di far luce sulle retribuzioni relative all'intero territorio italiano, individuando un valore di riferimento per ogni provincia. Con la classifica, l’Osservatorio JobPricing vuole tentare di fornire indicazioni su quali sono i territori dove un lavoratore può cogliere opportunità di crescita retributiva.
JP Geography Index 2015 si basa sulle rilevazioni effettuate dal sito www.jobpricing.it nel corso del 2014 e del 2015. “Confronta il tuo stipendio” – il tool gratuito di JobPricing che gli utenti possono utilizzare per scoprire come si colloca il proprio stipendio rispetto alla media nazionale di profili omologhi – è stato utilizzato da circa 350.000 utenti, e le osservazioni sulle quali è stata costruita la graduatoria sono oltre 140.000. Le classifiche sono state elaborate tenendo esclusivamente come riferimento la retribuzione.

RISULTATI E ANALISI DEI DATI
Dall’analisi dei dati emerge che la Lombardia è la regione con le retribuzioni medie più alte, seguita da Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Al Centro svetta il Lazio, che si colloca 4° nella graduatoria per regione. Le RAL medie del Sud e Isole sono invece più basse del dato medio nazionale e occupano gli ultimi posti della classifica, con in coda Sardegna, Basilicata e Calabria.

Milano è sicuramente la provincia “meglio pagata”: la retribuzione media è di 34.508 euro, un notevole stacco dalla seconda in classifica, Bolzano, con 32.897 euro. Roma è all’undicesimo posto, con una RAL pari a 30.126 euro, un valore molto alto rispetto alle altre province della regione che occupano la seconda metà della classifica (Latina al 52° posto, con 27.258 euro, seguita nell’ordine da Viterbo al 63° posto, Frosinone al 73°e Rieti al 79°) e che risolleva il dato medio regionale.

La dinamica secondo cui il capoluogo di regione è anche la provincia meglio pagata sembra confermata anche per le altre regione, ad eccezione di 5: Trentino-Alto Adige, dove Bolzano occupa la seconda posizione della classifica nazionale, mentre Trento solo la 12°; Veneto, in cui le province con una RAL maggiore di Venezia sono, nell’rodine, Verona, Vicenza e Treviso; Emilia-Romagna, dove Parma, Reggio Emilia e Ravenna antecedono Bologna; Marche, con Ancona 24° nella classifica nazionale e Pesaro Urbino 17°; Umbria, dove Terni stacca di 14 posizioni Perugia, ferma all’82° posto.

Mario Vavassori, Presidente JobPricing asserisce che "l'Italia dei campanili emerge anche da questi dati. Due riflessioni interessanti nascono spontanee: la correlazione tra il reddito da lavoro dipendente e il costo della vita e i nuovi scenari nel campo delle relazioni industriali. Il caro vita del Nord Italia, maggiore di quello del Centro Sud, rispecchia in parte questa differenza delle retribuzioni, soprattutto nel caso di lavoratori dipendenti del privato. Inoltre si fa sempre più strada una concezione del lavoro “individuale” che probabilmente i sistemi di tutela rappresentati dai contratti nazionali e gestiti dai rappresentati istituzionali (sindacati e associazioni imprenditoriali) non sono in grado di comprendere e di valorizzare".

Il rapporto completo con la classifica retributiva delle province italiane è disponibile gratuitamente al link:
www.jobpricing.it/shop/retribuzioni-province 

Il tool “Confronta il tuo stipendio” è consultabile sul link: http://www.helplavoro.it/job-pricing.html per confrontare la propria retribuzione con quelle omologhe del mercato italiano, in maniera completamente anonima.


A PROPOSITO DI JOB PRICING....



JobPricing è il portale di HR Pros, società di consulenza che offre servizi nell’ambito dei sistemi di gestione delle Risorse Umane e della progettazione organizzativa. Grazie all'esperienza più che ventennale maturata dai Partner in tema di Compensation & Benefit, JobPricing è in grado di offrire prodotti e servizi di consulenza innovativi per le Aziende, in particolare benchmark approfondito con JP Analytics (http://www.jpanalytics.it), il più completo sistema software di consultazione di profili retributivi italiani. All'interno di JP Analytics si trovano complete informazioni sulle retribuzioni di 1.833 profili, riferiti a 34 comparti (industry).

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