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giovedì 10 dicembre 2015

LAVORO 2016, ANCHE IN ITALIA AUMENTANO LE ASPETTATIVE DI ASSUNZIONE


Economia, aziende e lavoro...qualcosa sembra muoversi. A confermarlo è l'indagine trimestrale di ManpowerGroup, Previsione Manpower sull’Occupazione relativa al 1° trimestre 2016, che presenta per l’Italia un risultato netto pari al +1% dopo cinque anni consecutivi di outlook negativo, posizionandosi, in Europa, al livello del Belgio e della Svizzera e sopra la Francia (che ottiene un risultato del -1%).
Nel dettaglio, la ricerca registra risultati positivi nel settore del commercio e nel settore dei servizi Business&Finance, con un incremento delle aspettative di assunzione rispettivamente del +4% e +2% in relazione all’ultimo trimestre del 2015. A livello territoriale, il dato italiano appare fortemente disomogeneo tra le diverse aree del Paese.

L’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 1.001 datori di lavoro italiani. A tutti i partecipanti all’indagine è stata posta la seguente domanda: “Rispetto al trimestre in corso, quali cambiamenti in termini di occupazione totale prevedete nella vostra azienda entro la fine di marzo 2016?

Previsioni sull’occupazione in Italia
I datori di lavoro italiani riferiscono intenzioni di assunzione incerte per il periodo gennaio-marzo. Mentre il 6% di loro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 7% prevede un calo nelle assunzioni, mentre secondo l’86% non vi sarà alcuna variazione; sulla base di questi dati, la previsione netta sull’occupazione si attesta a -1%. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a quota +1% ed è la più forte – e la prima positiva – da cinque anni. Le prospettive di assunzione mostrano un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto allo scorso trimestre e di 6 punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Confronto tra dimensioni aziendali
I datori di lavoro partecipanti sono classificati in base a quattro dimensioni aziendali: Le micro-aziende hanno meno di 10 dipendenti; le piccole aziende hanno 10-49 dipendenti; le medie aziende hanno 50-249 dipendenti e le grandi aziende hanno 250 o più dipendenti. Nel primo trimestre 2016 si prevede che il numero di dipendenti aumenterà in quattro delle tipologie di aziende classificate in base alle dimensioni, in particolare nelle medie e grandi imprese. In effetti, i datori di lavoro riferiscono previsioni nette sull’occupazione pari a +5%. La previsione per le piccole imprese si attesta su +1%, ma i datori di lavoro delle micro imprese prevedono un andamento occupazionale fermo, con una previsione dello 0%. Confronto tra dimensioni aziendali Rispetto al trimestre precedente, le prospettive di assunzione migliorano in tutte e quattro le tipologie di aziende. I datori di lavoro delle piccole imprese riferiscono un aumento di 6 punti percentuali, mentre le prospettive sono superiori di 3 punti percentuali sia per le medie che per le grandi imprese. Altrove, i datori di lavoro delle micro imprese segnalano un miglioramento di 2 punti percentuali. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le prospettive di assunzione risultano più forti di 8 punti percentuali per i datori di lavoro delle micro imprese e migliorano di 5 e 4 punti percentuali per le medie e piccole imprese, rispettivamente. Nel frattempo, i datori di lavoro delle grandi imprese riferiscono una previsione relativamente stabile.




Confronto tra aree geografiche
I datori di lavoro del centro Italia riportano segnali incoraggianti per chi è alla ricerca di occupazione nel prossimo trimestre, con una previsione netta sull’occupazione pari a + 4%, mentre si prevedono mercati del lavoro improntati alla calma sia nel NordOvest che nel Nord-Est, con previsioni che si attestano, rispettivamente, sul +1% e sullo 0%. Tuttavia, i datori di lavoro di Sud/Isole continuano a prevedere un calo del personale, riportando una previsione pari a -6%.
Rispetto al trimestre precedente, le intenzioni di assunzione si consolidano in tre delle quattro regioni, in particolare di 9 e 5 punti percentuali nel centro Italia e nel Nord-Ovest, rispettivamente. Nel frattempo, la previsione riportata dai dipendenti di sud/isole cala di 2 punti percentuali. Rispetto all’anno scorso, si segnalano notevoli miglioramenti di 12 e 11 punti percentuali da parte dei datori di lavori di Centro Italia e Nord-Ovest, rispettivamente. Altrove, i datori di lavoro del Nord-Est riferiscono piani di assunzione relativamente stabili, mentre la previsione per sud/isole resta invariata

Confronto tra settori
In sei settori industriali su 10, i datori di lavoro prevedono un calo dei propri organici nel corso del primo trimestre 2016. L’attività più debole è prevista in due settori, con previsioni nette sull’occupazione pari a -4% nei settori agricoltura, caccia, silvicoltura e pesca e trasporti e comunicazioni. Altrove, le previsioni per il settore manifatturiero restano al -3%, mentre i datori di lavoro del settore minerario ed estrattivo riportano una previsione pari a -2%. Per il prossimo trimestre, i datori di lavoro di due settori riportano prospettive d’assunzione positive. La previsione per il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio si attesta a +4%, mentre i datori di lavoro del settore finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese riportano una previsione pari a +2%.
Rispetto al trimestre precedente, le previsioni migliorano in otto settori industriali su 10. Il miglioramento più evidente, pari a 15 punti percentuali, è segnalato nel settore minerario ed estrattivo, mentre la previsione nel settore pubblico e sociale si rafforza di 10 punti percentuali. I datori di lavoro del settore delle costruzioni riferiscono un aumento di 8 punti percentuali mentre le prospettive sono di 4 punti percentuali più forti nel settore elettrico, gas e acqua e nel settore finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese. Tuttavia, i datori di lavoro nel settore manifatturiero riportano un calo di 2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Rispetto al primo trimestre del 2015, le prospettive di assunzione migliorano in sette comparti industriali su 10. Nei settore costruzioni e minerario ed estrattivo, rispettivamente, si riferiscono forti miglioramenti di 28 e 24 punti percentuali. La previsione per il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio è più forte di 13 punti percentuali, mentre si segnala un aumento di 8 punti percentuali nel settore manifatturiero. Nel frattempo, le prospettive di assunzione si indeboliscono in tre settori, in particolar modo di 11 punti percentuali nei settori dei trasporti e minerario ed estrattivo, con un calo di 11 punti percentuali e nel settore trasporti e comunicazioni.

Previsioni globali sull’occupazione
Secondo lo studio sul primo trimestre effettuato da ManpowerGroup, i datori di lavoro di 39 Paesi e territori su 42 prevedono di aumentare i loro organici in misura variabile all’inizio del 2016. Tuttavia, il sondaggio rivela alcune tendenze di crescita del mercato del lavoro, in diverse direzioni. Le opportunità per chi è in cerca di occupazione dovrebbero restare simili a quelle degli ultimi tre mesi del 2015 e i risultati per il periodo gennaio-marzo indicano che una piccola maggioranza di datori di lavoro è disposta a conservare il personale attuale o ad aumentare di poco l’organico, in attesa di segnali di mercato meglio definiti. I datori di lavoro stanno riscontrando alcune difficoltà. Ad esempio, il rallentamento della Cina sta avendo conseguenze sull’attività del mercato del lavoro che vanno al di là dell’area Asia-Pacifico. Il calo della domanda di materie prime lascia prevedere un peggioramento delle previsioni nel settore minerario ed estrattivo a livello mondiale, anche in Colombia, Perù e Sudafrica, dove le previsioni del settore sono le meno ottimistiche mai segnalate. Inoltre, molte sedi ManpowerGroup confermano i dati della recente indagine sulla carenza di talenti e segnalano che i datori di lavoro continuano a essere frustrati dalla loco incapacità di reperire personale qualificato in settori specifici - tra cui IT e ingegneria - e operai specializzati.

Risultati completi
I risultati completi relativi ad ognuno dei 42 Paesi e territori partecipanti all’indagine per questo trimestre, così come i confronti regionali ed internazionali, sono disponibili nel sito www.manpowergroup.com/press/meos.


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