che lavoro cerchi? dove?

lunedì 2 novembre 2015

LAVORO 2016, più assunzioni e maggior importanza delle risorse umane in azienda


Ricerche, studi, tendenze e dati riguardanti il mercato del lavoro in Italia e all'estero? Sembra che nei prossimi 12 mesi aumenteranno le assunzioni, in parallelo con la crescita dell'importanza delle divisioni che si occupano delle risorse umane nelle aziende. Questa sarebbe la situazione emersa  dall'ultimo Hr Barometer della società globale di ricerca e selezione di personale Michale Page, che nel primo semestre del 2015 ha intervistato 2.500 manager di 65 Paesi, di cui 133 italiani.



Il risultato principale è legato al probabile aumento delle assunzioni, previsto a livello globale dal 48% dei direttori del personale. Il reclutamento diventerà una preoccupazione ancora più pressante per le risorse umane quando l'economia mondiale riprenderà vigore. A questa tendenza corrisponderà anche una crescita dei budget per le divisioni Hr: ci si aspetta un segno più nel 24% delle imprese (contro il 27% a livello globale), mentre nel 61% la dotazione rimarrà stabile (52% la media globale), e nel 15% si prevede una diminuzione (dato che su scala mondiale arriva al 21%).

 Michael Page ha cercato anche di delineare le priorità legate alla gestione delle risorse umane in azienda. In Italia, in cima alla classifica ci sono la gestione del cambiamento e i progetti di trasformazione (38%, contro il 27% a livello mondiale), alla pari con la formazione e sviluppo, seguite dalla gestione delle performance (37%) e del talento (32%). Sopra la media globale l'aspetto delle relazioni con i dipendenti (32%), mentre l'acquisizione di talenti si ferma al 29%. Al di sotto della media internazionale si trova invece l'employer branding (4% contro 13%), mentre la gestione delle diversità e dell'integrazione è considerata in entrambi i casi l'ultima priorità (4%).

Sul fronte degli aspetti considerati per misurare il successo delle Risorse umane, in Italia al primo posto si posizionano le performance dei dipendenti (65%), seguite dalle competenze (58%) e dalle performance manageriali (39%). Il coinvolgimento del dipendente, che nel mondo ha una rilevanza superiore anche rispetto alle competenze e occupa il terzo posto in ordine di importanza con il 46%, ottiene in Italia il 31% delle scelte. Una differenza ancora più sostanziale tra l'Italia e gli altri Paesi riguarda il turnover del personale: su dimensione globale è il secondo fattore più misurato per valutare le prestazioni dei dipendenti, in Italia è decisivo solo per il 17% degli Hr leader.


Cresce in tutti i Paesi l'influenza del ruolo legato alla gestione delle risorse umane: in Italia, il 73% dei direttori del personale nel senior management riporta direttamente ai vertici aziendali. Le figure dei direttori Hr saranno sempre più necessarie, spiega la ricerca, per combattere una nuova "guerra dei talenti" che richiede la capacità di attrarre, assumere e trattenere capitale umano. Questo aspetto è considerato significativo dal 62% dei manager italiani, contro ben l'86% dei responsabili del personale a livello globale.

Nel nostro Paese, la divisione Risorse umane ha un'influenza importante sulle relazioni con i dipendenti (87%), la formazione e sviluppo (85%), l'Hr policy (83%), la gestione delle performance (77%), retribuzioni e benefits (75%).

Per leggere la versione integrale sello studio basta un click sul link che segue:
LAVORO 2016, più assunzioni e maggior importanza delle risorse umane in azienda

Nessun commento:

Posta un commento