che lavoro cerchi? dove?

mercoledì 11 novembre 2015

Contratti di lavoro a tempo indeterminato? Sgravi fiscali e tutele crescenti ne decretano il successo!

Il 2015 si conferma essere una buona annata in termini di contratti di lavoro a tempo indeterminato, visto che nei primi 9 mesi dell'anno in corso gli assunti con questa tipologia contrattuale, che gode degli sgravi contributivi e delle tutele crescenti previsti dalla legge di stabilità, sono stati oltre 906mila!



Numeri forniti direttamente dall'Inps nel suo Rapporto sul precariato, spiegando che si tratta di 703.890 nuove assunzioni e 202.154 trasformazioni di contratti a termine.
 Nei primi 9 mesi del 2015 si sono registrate oltre 1,7 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendisti) a fronte di 1,2 milioni di cessazioni (+469.000 rapporti di lavoro stabili).

Rispetto allo stesso periodo 2014 (+98.046 posti) si registra una variazione positiva per 371.347 posti. Tra gennaio e settembre 2015 i nuovi rapporti di lavoro subordinato (esclusi i lavoratori pubblici, i domestici e gli operai agricoli) nel complesso sono stati 4,09 milioni a fronte di 3,49 milioni di cessazioni di rapporti di lavoro (con un saldo positivo di 599.000 unità).

LEGGI ANCHE: RICERCHE E STUDI - MERCATO DEL LAVORO

Per i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato (1.330.964) nei primi 9 mesi dell'anno si registra un +34% sullo stesso periodo del 2014 mentre per le trasformazioni di contratti a termine (306.894) si segnala un +17,7%. Per le trasformazioni di contratti di apprendistato (64.258) si registra un +20% sullo stesso periodo del 2014 mentre per le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato l'aumento è stato del 2,1%.

Prosegue la crescita sostenuta della vendita dei buoni lavoro: nei primi 9 mesi del 2015 - si legge nell'Osservatorio sul precariato dell'Inps - sono stati venduti 81,38 milioni di voucher per al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2014 (48.067.353 di pezzi), pari al 69,3%.

In sintesi: numeri, percentuali e trend sembrano conferma che il sistema economico si stia muovendo con segnali decisamente positivi. Certo, l'uscita del tunnel è ancora lontana ma le premesse per un miglioramento generalizzato della situazione ci sono tutte o quasi...


Nessun commento:

Posta un commento