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martedì 6 ottobre 2015

GIOVANI E LAVORO, IN AZIENDA ARRIVA LA GENERAZIONE Z


Stiamo ancora cercando di focalizzare cosa sia e quali prospettive di lavoro abbia la Generazione Y che una nuova ricerca commissionata da Ricoh Europe evidenzia alcune tematiche connesse all’avvento della Generazione Z (coloro che attualmente hanno un’età pari o inferiore a 19 anni). Stiamo parlando di una fetta cospiscua di società che presto farà il suo ingresso in azienda, con aspettative maggiori rispetto alle precedenti, ma con un concreto pericolo frustrazione esistenziale e professionale.

ESIGENZE DELLA GENERAZIONE Z
A parte uno stipendio adeguato, la Generazione Z ricerca in azienda: equilibrio tra vita personale e lavoro (48%) possibilità di lavorare con persone competenti (47%) orari flessibili, possibilità di carriera e un posto di lavoro sicuro (tutti al 42%). Le generazioni precedenti, oltre ad avere meno aspettative, hanno priorità diverse: il posto di lavoro sicuro è l’aspetto più importante per i Baby Boomer e l’equilibrio tra vita professionale e lavoro lo è per la Generazione X e i Millennial. Oltre il doppio degli intervistati della Generazione Z è attratto da aziende in cui possano sentire di “fare la differenza per il mondo”: ben il 34% rispetto al 13% dei Baby Boomer, al 14% della Generazione X e al 15% dei Millennial. Inoltre, il 28% degli intervistati della Generazione Z, rispetto al 10% delle generazioni precedenti, è attratto da aziende che mettono a disposizione dei dipendenti tecnologie che permettono di lavorare in modo più efficiente. La Generazione Z è anche più frequentemente insoddisfatta rispetto alle generazioni precedenti. La qualità delle comunicazioni è fondamentale, con il 43% degli intervistati che riterrebbe insostenibile una mancanza di comunicazione tra colleghi, rispetto al 19% delle generazioni precedenti. Per quanto riguarda i metodi di lavoro, il 30% ritiene la “mancanza di flessibilità degli orari” un motivo di frustrazione; la percentuale scende al 13% nei Baby Boomer, al 17% nella Generazione X e al 20% nei Millennial. Un terzo degli intervistati della Generazione Z riterrebbe deludente la mancanza di una corretta condivisione delle informazioni e la stessa percentuale la scarsa innovazione.<br><br>

David Mills, CEO di Ricoh Europe, commenta: “La Generazione Z ha aspettative elevate nei confronti dei propri datori di lavoro e questo è un bene. Per quale motivo la flessibilità e il lavoro remoto non dovrebbero diventare la norma? La storia insegna che queste tendenze emergono nei contesti in costante evoluzione. Se per la Generazione Z il desiderio di lavorare in modo collaborativo e da remoto, mediante differenti piattaforme e adottando nuovi metodi di lavoro, è una molla fondamentale, per le aziende rappresenta un’opportunità per attrarre i migliori talenti e garantirsi un vantaggio competitivo. In questo risulta fondamentale focalizzarsi sui processi, elemento alla base del successo. Dalle piccole e medie imprese fino ai grandi gruppi multinazionali, nessuno può permettersi di adottare nuovi metodi di lavoro senza prima analizzare l’efficienza e l’adeguatezza dei processi che stanno alla base delle attività”. 

Pur essendo molto esigente, la Generazione Z è consapevole delle proprie lacune e della necessità di acquisire nuove competenze. La Generazione Z è molto autocritica e ritiene che per sviluppare le proprie competenze dovrà impegnarsi maggiormente rispetto alle generazioni precedenti. Oltre la metà degli intervistati (55%) della Generazione Z pensa di dover migliorare nelle comunicazioni faccia a faccia, mentre solo il 41% dei Baby Boomer ritiene che la Generazione Z sia carente sotto questo aspetto. Altre capacità che gli intervistati della Generazione Z sono convinti di dover sviluppare rapidamente sono la capacità di comunicare in modo professionale con i colleghi (48%), di risolvere conflitti e divergenze (47%) e di rispettare le scadenze (37%). Le generazioni precedenti giudicano più favorevolmente l’insieme di competenze della Generazione Z. Lo studio rivela inoltre che la Generazione Z ha elevate aspettative in merito alla propria capacità di apportare innovazioni nelle aziende introducendo nuovi metodi di lavoro (65% degli intervistati di questa generazione), competenze tecnologiche avanzate (63%), nuove idee e modi di pensare (61%).

Per leggere la versione integrale della ricerca basta cliccare sul link che segue:
GIOVANI E LAVORO, STA ARRIVANDO LA GENERAZIONE Z

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