che lavoro cerchi? dove?

venerdì 17 aprile 2015

TUTTO SUL MERCATO DEL LAVORO IN SVIZZERA

Se volete sapere tutto o quasi delle dinamiche, dei numeri e delle statistiche che caratterizzano il mercato del lavoro in Svizzera, eccovi accontentati! Gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio Federale di Statistica confermano che nel 2014 quasi un dipendente svizzero su due (44,6%) esercitava la propria attività secondo orari di lavoro flessibili. Una persona occupata su cinque (20,5%) lavora regolarmente di sabato e circa una su dieci (10,6%) di domenica. Per quanto riguarda i modelli di orario di lavoro si registrano grandi differenze a seconda del grado di formazione e del sesso.

LEGGI ANCHE:
ASSUNZIONI E LAVORO IN CANTON TICINO, SVIZZERA ITALIANA

LAVORARE ALL'ESTERO

Nel 2014 il 44,6% dei dipendenti lavorava secondo orari flessibili rispetto al 41,7% registrato nel 2004. Per «flessibili» si intendono i seguenti modelli di lavoro: orario settimanale o mensile con o senza blocchi orari, orario annuale e orario non sottoposto ad alcuna disposizione formale. Questo tipo di modello è più diffuso tra gli uomini (51,1%) che tra le donne (37,6%). I dipendenti con un grado di formazione terziaria (scuola universitaria, formazione professionale superiore) lavorano circa tre volte e mezzo più spesso a orari flessibili (62,3%) rispetto a quelli che non hanno concluso una formazione post-obbligatoria (17,9%). Tra gli uomini questa differenza emerge in modo particolarmente marcato (grado terziario: 70,2%, grado secondario I: 15,7%).

Si espande il lavoro a tempo parziale
La quota di occupati a tempo parziale è passata dal 31,7% nel 2004 al 36,0% nel 2014. Tra gli uomini, di cui solo il 15,9% lavora a tempo parziale, il grado di formazione incide poco sul grado di occupazione. Le donne lavorano nella maggior parte dei casi a tempo parziale (59,2%). La proporzione è più elevata tra le donne con un grado di formazione secondario II (maturità, apprendistato) o terziario (il 62,9% rispettivamente il 57,3%) rispetto a quelle con un grado di formazione secondario I (50,7%).

Un quinto degli occupati lavora di sabato

Nel 2014, il 20,5% degli occupati lavora regolarmente di sabato. Proporzionalmente sono più le donne degli uomini a lavorare di sabato (il 22,3% contro il 18,8%); lavorano più spesso di sabato gli occupati con una formazione di grado secondario I o II (28,4% rispettivamente 23,1%) rispetto a quelli con una formazione di grado terziario (15,0%). Una persona occupata su dieci (10,6%) lavora la domenica (donne: 11,3%; uomini 9,9%).

Una persona occupata su 20 lavora di notte
Nel 2014 una persona occupata su 20 (5,0%) lavorava regolarmente di notte (donne: 4,2%; uomini 5,7%). Tra le donne il grado di formazione non sembra avere alcun influsso sul lavoro notturno, mentre tra gli uomini quelli con una formazione di grado secondario I sono più del doppio a lavorare di notte rispetto a quelli con una formazione di grado terziario (il 10,0% contro il 4,3%).
Nel 2014, il 17,1% degli occupati lavora regolarmente di sera. Anche in questo caso il grado di formazione ha un influsso: le persone titolari di una formazione di grado secondario I (21,2%) lavorano più spesso la sera rispetto a quelle con una formazione di grado secondario II (16,6%) o terziario (16,5%).

Lavoro su chiamata
Nel 2014 il lavoro su chiamata interessava il 4,8% dei dipendenti. Questo modello di lavoro è nettamente più diffuso tra le donne (6,1%) che tra gli uomini (3,7%) come pure tra le persone con una formazione di grado secondario I (7,6%) rispetto a quelle con una formazione di grado terziario (3,1%). Nel primo gruppo (secondario I) le donne che lavorano su chiamata (9,9%) sono quasi il doppio degli uomini (5,0%).

Una donna su dieci esercita più di un lavoro

Nel 2014, il 7,3% delle persone occupate aveva più di un lavoro. Il fenomeno è nettamente più diffuso tra le donne (9,6%) che tra gli uomini (5,3%). La differenza è particolarmente netta fra le persone con una formazione di grado secondario I: di loro, le donne che hanno più di un lavoro (11,7%) sono più del triplo degli uomini (3,5%).

Il 7,4% dei dipendenti possiede un contratto a tempo determinato
Nel 2014 i dipendenti con contratto a tempo determinato erano il 7,4%, il 2,4% per una durata inferiore ai 6 mesi. In questo contesto il sesso e il grado di formazione non sembrano avere grande incidenza, tuttavia ad avere più spesso un contratto di questo tipo sono le donne con una formazione terziaria (11,2%).




Nessun commento:

Posta un commento