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lunedì 1 dicembre 2014

MERCATO DEL LAVORO: DISOCCUPAZIONE AI LIVELLI DEL 1977!

E' ufficiale, lo stato di salute del mercato del lavoro in Italia, in termini occupazionali, non migliora, anzi continua a peggiorare con un tasso di disoccupazione salito a livelli record, come non accadeva nel 1977!!!
Secondo gli ultimi dati Istat, il tasso di disoccupazione fotografato a ottobre 2014 è stato pari al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali su mese e di un punto nei dodici mesi. Si tratta di un livello record, il peggiore dall'inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) e, andando ancora indietro sulle serie trimestrali, arriviamo ai "mitici" anni '70!





Sempre a ottobre 2014, gli occupati sono 22 milioni 374 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e sostanzialmente stabili su base annua.
Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali mentre aumenta di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima.
Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 410 mila, aumenta del 2,7% rispetto al mese precedente (+90 mila) e del 9,2% su base annua (+286 mila).
Il tasso di disoccupazione è pari al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,0 punti nei dodici mesi.
I disoccupati tra i 15 e i 24 anni sono 708 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è pari al 43,3%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti nel confronto tendenziale.
Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-32 mila) e del 2,5% rispetto a dodici mesi prima (-365 mila). Il tasso di inattività si attesta al 35,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,8 punti su base annua.

Numeri che continuano a preoccupare,,,in attesa di nuove misure normative ed economiche che possano fare il miracolo!

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1 commento:

  1. 20 anni di riforme sbagliate dei politicanti, che al contrario di ciò che rendevano per il mercato del lavoro, per loro parenti ed amici agivano nell'esatto opposto (poltrone, niente flessibilità, raccomandazioni, vitalizzi, aumento stipendi).
    E così dalla caduta del muro di Berlino, i due blocchi in contrasto, quello liberista e quello comunista da un lato si sono fregati le sedi fiscali (tasse versate) di decine di aziende (vedi paradisi fiscali Utah, Londra, Irlanda, Lussemburgo, Svizzera, ...) e dall'altro si sono fregati le produzioni (vedi produzioni delocalizzate in Transnistria, Cina, ecc...).
    All'Europa spolpata su due fronti cos'è rimasto?
    risposta: il catering.... masterchef, la prova del cuoco, cotto e mangiato hahahaha...

    Spero solo di aver occasione per fargliela pagare ai partiti politici che in 20 anni di loro gestione fallimentare hanno distrutto l'Italia.

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