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martedì 2 settembre 2014

IMITARE IL MODELLO TEDESCO PER MIGLIORARE IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA?

Sembra che il Governo presieduto da Matteo Renzi punti sul modello tedesco per innovare e migliorare il mercato del lavoro italiano. In Germania, infatti, il tasso di disoccupazione è di poco superiore al 5%, assolutamente imparagonabile al nostro 12,6%! Ma per imitare il miracolo economico e occupazionale Made in Germany è necessario che le forze politche, sociali e sindacali puntino tutto sua una equilibrata flessibilità.



In Germania, infatti, circa cinque milioni di lavoratori sono occupati con mini i midi job, contratti che prevedono retribuzioni massime di 450 euro, completamente esentasse e senza contributi! Un altro esempio?
L'indennità di disoccupazione è generalizzata e universale. Vale per chiunque non abbia un impiego e lo stia attivamente cercando, ma viene immediatamente ridotta o decuratata se si rifiuta qualsiasi tipo di lavoro.
Altro aspetto da tenere in debita considerazione è quello dei contratti collettivi che sono fortemente decentrati, azienda per azienda o per area geografica. Un fattore determinante per una modulazione salariale e contrattuale adatta per diminuire il costo del lavoro e aumentare la competitività.
Da non sottovalutare anche il reddito di cittadinanza tedesco (contributi per la casa, la famiglia, i figli e assicurazione sanitaria), a patto di seguire e rispettare senza se e senza ma determinati impegni legati alle offerte di lavoro e alla formazione...

Fatte queste brevi precisazioni, ci sembra assolutamente corretto e logico ispirarsi a modelli che funzionano, a patto però di essere disposti a un vero cambiamento, sganciato alle logiche politiche e culturali che sino ad ora hanno bloccato il Sistema Italia...


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