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venerdì 5 settembre 2014

GARANZIA GIOVANI, UN ALTRO CARROZZONE ALL'ITALIANA

Malgrado la giovane età (presentata da Letta nel 2013 e resa operativa a Maggio 2014 da Renzi), sembra avere poche speranze di vita. Nella migliore delle ipotesi potreppe sopravvivere e trascinarsi negli anni come i tanti carrozzoni che caratterizzano la "cosa pubblica". Stiamo parlando di “Garanzia Giovani”, il piano da 1,5 miliardi di euro per il biennio 2014-15, metà stanziati dall'Europa e metà dal governo per aiutare i giovani disoccupati e dare un input ai 2,2 milioni di «Neet», cioè quelli che non studiano, non lavorano e nemmeno sono alla ricerca di un posto.





Qualche numero e qualche considerazione per inquadrare la questione..

Ebbene, se i giovani di età non superiore ai 29 anni che non studiano e non lavorano sono più o meno 2 milioni, quelli che si sono iscritti a Garanzia Giovani in Italia sono circa 170mila, meno di uno su dieci. Non solo, a fronte di 170mila iscrizioni (31 agosto 2014), i colloqui effettuati sono stati solo 23mila per un totale di di circa 13mila posti disponibili in tutta Italia!

Ma le stranezze e i disservizi non finiscono qui. Basti pensare che l'Unione Europea, quando ha presentato il progetto su scala continentale, a precisato che il tempo massimo che può trascorrere tra l’iscrizione al progetto e l'inserimento non sia superiore ai 4 mesi. E in Italia che cosa abbiamo fatto? Abbiamo interpretato la cosa a modo nostro: per noi, sempre originali e dotati di un'inventiva senza eguali, i 4 mesi decorrono dal giorno in cui i centri per l’impiego convocano il disoccupato per il colloquio e non dall'iscrizione!

Un'altra chicca per chiudere il cerchio? Il Centro studi «Marco Biagi» dell'Università di Modena, che sta monitorando la questione, ci sono regioni che non hanno ancora attuato il programma, gestendo a modo loro la tempistica. Basilicata, Molise, Sardegna, Umbria, Valle d'Aosta e Marche se la stanno prendendo comoda...

Quindi, 13mila posizioni aperte per 2milioni di potenziali candidati, interpretazioni arbitrarie dei dettami europei e ritardi attuativi di vario genere costituiscono il quadro di fondo sui cui Garanzia Giovani cerca di esistere. Visti i costi e le risorse impegnate le alternative non possono che essere due. La prima: cambio di rotta radicale finalizzato al corretto funzionamento del servizio. La seconda: eutanasia legale assistita..


1 commento:

  1. e gli altri 3 milioni di disoccupati over 30 che in onore all'età che possiedono non hanno accesso ad apprendistato, SVE, progetti leonardo, erasmus, ecc... ?! Posdono solo sperrare di ottenere uno stage a costo non indecente entro il periodo di mobilità, unico incentivo concesso (quindi niente se dismettono una partita iva o se sono neet).
    Gli incentivi al lavoro in Italia sono anticostituzionali: differenziano per età, aspetto del tutto simile alla discriminazione per razza, religione, sesso... a fronte di una repubblica fondata sul lavoro che crede nell'eguaglianza fra individui.
    Se esistesse la responsabilità civile dei politicanti, una giusta causa collettiva nei loro confronti potrebbe risarcire coloro che vengono colpiti da tale malgoverno inefficiente.
    Che si assumano le loro responsabilità per i danni che stanno facendo al paese ed ai disoccupati over30

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