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venerdì 16 maggio 2014

IL JOB ACT PASSA IN CAMERA E SENATO E DIVENTA LEGGE


Gran parte delle misure previste dal Job Act voluto dal premier Matteo Renzi sta per diventare legge a tutti gli effetti. Con 279 voti a favore e 143 contrari, la Camera ha convertito in legge il dl 34, contenente le misure varate dal Governo a metà marzo per favorire l'instaurazione di nuovi contratti di lavoro, attraverso una semplificazione delle procedure del mercato del lavoro e, in particolare, di quelle riguardanti le assunzioni a tempo determinato e i contratti di apprendistato.





Il provvedimento è stato approvato definitivamente dalla Camera dopo che il Senato aveva modificato il testo già votato in prima lettura a Montecitorio. Non tutto è filato liscio, nel senso che il Governo è ricorso a tre voti di fiducia a ogni passaggio del decreto legge nelle assemblee parlamentari. In altri termini a dovuto "forzare" per consentire alla riforma di passare.

Da un lato, infatti, ci sono forze in linea con una visione più flessibile del mercato del lavoro (in particolare la maggioranza del Pd e il Nuovo Centro Destra) e forse più orientate a mantenere determinate tutele (corrente di sinistra del Pd, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Sel. Senza dimenticare il No categorico di molte organizzazioni sindacali, Cgil in primis.

Fatte queste doverose premesse, ecco come si presenta il testo del dl 34, dopo il passaggio in Camera e Senato, soprattutto in materia di contratto di lavoro a termine e di apprendistato, ma non solo.....

NUOVO CONTRATTO A TERMINE
Sparisce il vincolo della motivazione sia per il primo contratto sia per le sue proroghe, possibili nel numero di cinque (anziché di otto con nel testo originario del decreto legge). In azienda è previsto un limite massimo di rapporti di lavoro a termine, pari al 20% dell'organico stabile. Alle aziende che non rispettano il limite del 20% è irrigata una sanzione pecuniaria, che non coinvolge la nullità dei contratti.

NUOVO APPRENDISTATO
Il contratto scritto deve contenere il piano formativo individuale in forma sintetica. La legge riduce gli obblighi per le nuove assunzioni degli apprendisti, abbassando al 20% la percentuale minima di conversione di rapporti di apprendistato. L'obbligo di stabilizzazione è limitato alle aziende con più di 50 dipendenti ed è stata prevista la possibilità di utilizzare l'apprendistato anche per le attività stagionali.
Da segnalare la previsione che fino al 31 dicembre 2014 possano trovare applicazione anche i contratti territoriali.

ALTRE NOVITA' E MODIFICHE
Nel Capo II sono contenute le misure in materia di servizi per il lavoro, di verifica della regolarità contributiva e di contratti di solidarietà.
L'articolo 3 riguarda l'elenco anagrafico dei servizi pubblici per l'impiego, cui possono iscriversi anche i cittadini di altri Stati membri dell'Unione europea e i soggetti extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia.
L'articolo 4 semplifica il sistema di adempimenti richiesti alle imprese per l'acquisizione del Documento unico di regolarità contributiva (Durc).
L'articolo 5 prevede, in favore del datore di lavoro che stipula contratti di solidarietà, un beneficio consistente nella riduzione provvisoria della quota di contribuzione previdenziale a suo carico, per i soli lavoratori interessati da una riduzione dell'orario di lavoro superiore al 20 per cento.

Per maggiori informazioni sull'argomento cliccare sul link che segue:
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