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mercoledì 26 febbraio 2014

LA RICERCA DI UN LAVORO ALL'ESTERO: GUIDA ALLE NAZIONI PREFERITE DAGLI ITALIANI


Lo staff di Skyscanner.it, uno dei siti più importanti per la ricerca e la comparazione di voli aerei, ha segnalato alla nostra redazione un articolo riguardante un tema assolutamente interessante per i nostri lettori: la ricerca di un lavoro all'estero. Di seguito, riportiamo il testo in versione integrale:

Cercare lavoro all'Estero: le Nazioni preferite dagli italiani


Se “trasferirsi all’estero”, “emigrare” e “cambiare vita” sono espressioni entrate nei vostri pensieri e spadroneggiano ormai nel vostro vocabolario quotidiano, sappiate che non siete soli. Secondo gli ultimi dati Censis sono oltre 2 milioni i giovani under 35 che tentano di recarsi all’Estero in cerca di possibilità lavorative. Un viaggio che affrontano sempre in più, laureati o meno, nella speranza di trovare lavoro in un nuovo Paese e mettere a frutto gli studi di una vita. Ma quali sono le destinazioni più amate dagli Italiani che decidono di trasferirsi per sempre? Quali sono le Nazioni che offrono più possibilità lavorative? Skyscanner ha individuato i Paesi che suscitano maggior interesse nei giovani cervelli in fuga dall’Italia. Dal Canada all’Australia, passando per il Belgio e gli Stati Uniti, ecco 10 paesi diversissimi, per scenari, tradizioni ed economia, dove provare a trovare lavoro.

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Se si è alla ricerca di un cambio radicale, ma non si vuole rinunciare ad una vita fatta di mare e di sole, la Nuova Zelanda potrebbe fare al caso vostro. La disoccupazione è al 6% e, se si parla inglese, non si avranno grandi difficoltà a trovare subito una buona occupazione. Per lavorare in Nuova Zelanda è obbligatorio un apposito visto, ma per richiederlo è quasi sempre necessario avere un contratto o una promessa di assunzione. Se si ha un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, si può prendere parte al programma Working holiday. Ciò permette di ottenere un visto turistico vacanza-lavoro di dodici mesi, che consente di cercare lavoro una volta a destinazione.

Queenstown
Il sogno americano è, ed è stato, un po’ il sogno di tutti. La situazione lavorativa negli USA sta migliorando e dal 2010 a oggi, il tasso di disoccupazione è sceso dal 10 al 7,3%. Le leggi sull’immigrazione e sugli stranieri sono abbastanza rigide ed è necessario richiedere uno specifico visto, onde evitare problemi che vanno dall’espulsione immediata, fino ad arrivare al carcere. Per poter vivere e lavorare negli Stati Uniti è importante avere già trovato un’occupazione prima di partire, specificandolo nel visto. Per iniziare una vita in questa nazione è insomma importante superare certi ostacoli, ma ne vale sicuramente la pena, soprattutto pensando alle infinite possibilità (non solo professionali) qui presenti, che nel corso dei decenni hanno spinto migliaia d’italiani ad emigrare e a raggiungere questo Paese.

New York
Da diversi anni il Brasile sta vivendo un boom economico che l’ha portato ad avere il sesto PIL del pianeta. In vista dei prossimi Mondiali di Calcio e delle Olimpiadi, si stanno costruendo innumerevoli infrastrutture, cosa che, assieme all’esportazione di materie prime, rappresenta una parte importante dell’economia odierna del Paese. Al momento la nazione ha un notevole bisogno di personale qualificato e, nonostante i titoli di studio non vengano riconosciuti, si può decidere di seguire un lungo processo burocratico per renderlo valido. Se poi ci si rivolge alle aziende italiane presenti sul territorio, sarà sufficiente la laurea italiana per lavorare in Brasile. Il tasso di disoccupazione è di poco superiore al 6%, lo stile di vita particolarmente rilassato, lo splendido clima e una natura che la fa ancora da padrona, rappresentano le ragioni principali che spingono tanta gente a iniziare qui una nuova vita.


Rio de Janeiro
In Inghilterra la disoccupazione sta diminuendo e negli ultimi mesi si è assestata al 7,4%. In tanti continuano a preferire Londra per le numerose opportunità presenti e la dinamicità del mercato lavorativo. Trovare un’occupazione per sbarcare il lunario e iniziare a conoscere questa metropoli non è affatto difficile, mentre lo è ambire a ruoli più qualificati, soprattutto se non si ha un curriculum sopra la media. Altre località presentano meno competizione (soprattutto quelle più piccole), ma per raggiungerle e spostarsi è necessario disporre di un mezzo proprio. La comunità italiana in tutto il Regno Unito è abbastanza grande e conta oltre le 550.000 unità.

London
L’economia belga è una delle migliori del continente e la qualità della vita è ottima. Conoscere il francese e l’inglese rappresentano il più delle volte un requisito importantissimo per lavorare qui, cosa che da sempre è anche il principale ostacolo per il trasferimento. Il tasso di disoccupazione è del 9%. Incontrare altri italiani in Belgio non è affatto un problema e secondo i dati dell’AIRE, ne sono presenti quasi 240.000.


Gand
Questa nazione nord americana è considerata una delle migliori al mondo per quanto riguarda lavoro, libertà d’informazione, civiltà, felicità, onestà, sostenibilità ambientale e tanto altro ancora. Tutte cose che nel corso degli anni hanno portato innumerevoli persone ad iniziare qui una nuova vita, senza tralasciare il fascino dei grandi paesaggi, dai laghi alle montagne. Le possibilità lavorative sono tantissime e tra le ultime segnaliamo questo bando che consente a chi ha tra i 18 e i 35 anni, di soggiornare in Canada per un anno, senza aver bisogno del visto. La conoscenza della lingua inglese rappresenta un requisito fondamentale per vivere e lavorare qui (un punto in più, se si conosce anche il francese).


Vancouver
L’Australia rappresenta uno dei sogni per tantissimi italiani che vogliono iniziare una nuova vita all’estero. Gli stipendi sono alti, il costo della vita è equilibrato, il tasso di disoccupazione è abbastanza basso (6%) e in generale si vive molto bene. Pensate cosa dev'essere poter raggiungere paesaggi mozzafiato e godere di scenari da sogno, le attrazioni naturali qui sono un vero spettacolo! I requisiti indispensabili per presentare una domanda di emigrazione come lavoratore dipendente in Australia sono: età non superiore ai 45 anni, conoscenza della lingua inglese e possesso di una qualifica professionale

Perth
Nella vicinissima Svizzera, il tasso di disoccupazione è appena al 4,7%, cosa che ha reso questa nazione una delle più ambite dagli italiani in cerca di lavoro. Ad oggi sono oltre 500.000 i residenti e discendenti di nostri connazionali presenti nel Paese. Siti come Comparis, offrono tutte le informazioni necessarie per organizzare e trasferirsi in Svizzera, cercare casa e lavoro. Questa destinazione viene talvolta ritenuta un po’ rigida dal punto di vista delle leggi e della regole di vita, ma se trovare lavoro è la vostra priorità, qui andrete sul sicuro. Va inoltre ricordato che la Svizzera è la seconda nazione al mondo per quanto riguarda il tasso di felicità della popolazione.


Zurigo
Il tasso di disoccupazione in Svezia è dell’8% e la qualità della vita è ottima. Certamente non è un luogo semplice dove iniziare un nuovo percorso, viste le temperature rigide e la necessità immediata di conoscere l’inglese. Il turismo è uno dei settori trainanti e riguarda soprattutto località quali Stoccolma, Göteborg e Malmo. La nazione presenta un capitalismo competitivo, dove non manca comunque la presenza dello Stato, capace di dare lavoro al 30 per cento della popolazione attiva lavorativamente. La Svezia è nota per essere la quarta nazione più competitiva al mondo e non soprende che da qui provengano marchi affermati in tutto il mondo, come Ikea, Scania, Ericsson, Electrolux, Volvo e H&M.


Stoccolma
In questa parte del sud America, la situazione lavorativa sta migliorando e il tasso di disoccupazione è sceso al 7%. In Argentina oltre il 50% della popolazione presenta discendenza italiana e arrivare con una conoscenza più che discreta dello spagnolo, può aprire importanti opportunità lavorative, soprattutto se si dispone di una qualifica professionale. Se poi si parla anche inglese, allora le possibilità saranno anche maggiori e con un po' di fortuna si potrà riuscire a mantenersi anche in città come Buenos Aires, nota in tutto il mondo per la sua eleganza e la sua bellezze.




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