che lavoro cerchi? dove?

venerdì 4 novembre 2016

Italia, come cambiano le fasi di vita e lavoro

Infanzia, fase scolastica, vita lavorativa e creazione di una famiglia, età adulta e vecchiaia. In Italia lo schema tradizionale delle le stagioni della vita e del lavoro ormai è cambiato: maggiore aspettativa di vita, ingresso nel mercato del lavoro dopo superiori o università, figli dopo i 30 - 35 anni, pensione abbondantemente dopo i 60 anni....in pratica le singole fasi si sono traslate di un decennio rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto.



Su questo quadro di fondo, la popolazione compresa tra i 50 e i 74 anni d’età ha raggiunto addirittura i 17 milioni di individui, con la previsione di toccare i 23 milioni nel 2034! Logica conseguenza, i lavoratori over 50 - sempre più dinamici sia dal punto di vista della salute che da quello professionale - hanno visto aumentare il tasso di attività del 5% in un brevissimo periodo, mantenendo l'occupazione nonostante la crisi. Una forza lavoro di oltre 7 milioni, quasi un terzo del totale italiano.

In altri termini a 50 anni non si può più pensare e fare i conti con l'età pensionabile, si è ancora pienamente in "pista". Quindi, di fronte a una trasformazione così radicale del mercato del lavoro, diventa cruciale l'active ageing, la capacità dei lavoratori di mantenere una stretta aderenza alle esigenze professionali anche in età matura. Ciò significa che l’invecchiamento della popolazione aziendale e il conseguente rischio di obsolescenza professionale è una delle principali sfide delle imprese, che per rimanere competitive dovranno affrontare queste trasformazioni e adottare soluzioni innovative.
Naturalmente i rischi non mancano. Per i lavoratori over 50, le difficoltà iniziano quando l'impresa investe poco sulla riqualificazione e formazione continua, rischiando di isolarlo e depotenziarne la capacità produttiva. Ma riguardano anche il reinserimento nel mercato del lavoro, poiché i tagli al personale delle aziende in crisi oggi riguardano spesso le figure con la maggiore anzianità lavorativa.

Nessun commento:

Posta un commento