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lunedì 1 luglio 2013

OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE IN ITALIA, GLI ULTIMI DATI ISTAT


Secondo un recentissimo comunicato stampa dell'Istat, in Italia la disoccupazione a maggio 2013 ha toccato quota 12,2%. Un vero e proprio massimo storico, il livello più alto sia dalle serie mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977!!!



Sempre secondo l'Istat, le persone occupate nel Bel Paese sono 22 milioni 576 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto ad aprile (-27 mila) e dell’1,7% (-387 mila) su base annua. Diciamo che si tratta della prova del nove in termini matematici....più disoccupazione - minor numero di occupati!

Il tasso di disoccupazione giovanile, persone dai 15 ai 24 anni, sempre a maggio è stato del 38,5%,, quindi con un calo di 1,3 punti percentuali su aprile, ma in rialzo di 2,9 punti su base annua. Basti pensare che vengono stimati ben 647 mila ragazzi a caccia di un lavoro, il 10,7% della popolazione in questa fascia d’età.

Gli unici dati leggermente positivi sono quelli relativi al numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni: il totale diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila unitá) e dello 0,9 % rispetto a 12 mesi prima (-127 mila). In pratica, abbiamo un tasso di inattivitá che si attesta al 36,1% (- 0,3% su base annua).

Che dire.....la situazione è ancora "tosta" per tutte le fascie di età, salvo qualche limitato scostamento che non incide più di quel tanto sulla realtà dei fatti. Attendiamo l'entrata in vigore del Pacchetto Occupazione per verificarne gli effetti in termini statistici. Al momento, è dura ammetterlo, non sembra esserci altro da fare!

Per maggiori informazioni collegatevi al sito Istat cliccando il link che segue:
OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE IN ITALIA, GLI ULTIMI DATI ISTAT

1 commento:

  1. Quindi vediamo quali incentivi esistono:
    under 30 anni hanno
    - possibilità di partecipare agli SVE europei (sproporzione 1 a 100 fra candidanti e partecipanti e principalmente materie umanistiche/marketing)
    - possibilità di partecipare ai programmi Erasmus se universitari (qualsiasi materia, sproporzione 1 posto 100 candidati)
    - apprendistato sgravato con tasse per gli artigiani e le imprese che assumano personale per compiti specialistici.

    Under 35
    - possibilità di partecipare agli Erasmus europei (sproporzione 1 a 100, in pratica è quasi impossibile per un 30-35 enne partecipare perchè si dà precedenza agli under 30).

    35-50 anni il nulla.
    L'unico incentivo è l'estensione dei superminimi da 1 a 5 anni (1 anno per under 35) oppure la possibilità di usufruire della mobilità se si perde un posto di lavoro (con regole ferree per rientrarvi, nessuna certezza di ottenere i contributi come segnalato da alcuni casi recenti di licenziamenti di massa e comunque una difficoltà nel ricollocarsi).

    Over 50 c'era il nulla... nel senso che solo di recente il governo Letta ha introdotto incentivi validi anche per gli under 29.

    Per tutti i laureati 12 mesi di possibilità per fare uno stage. Tuttavia ci sono due situazioni pratiche che si sono verificate nel 2012: i laureati che fatto lo stage e data l'esenzione fiscale ad un'azienda sono comunque stati lasciati a casa (quindi hanno lavorato 6-12 mesi spesso con paghe da fare da 0 a max 300/500 euro al mese avendo come incentivo qualcosa da scrivere nel CV), i laureati che non hanno proprio trovato un'azienda interessata allo stage ed hanno esaurito i 12 mesi di incentivo a vuoto (cornuti e mazzati).

    Tuttavia il problema è anche considerare come lavoratori persone coinvolte in false partite iva o sistemi multilevel.
    Questi considerati come imprenditori di loro stessi, di fatto sono precari che non riescono a portare a casa un pseudostipendio ogni mese.
    C'è quindi da capire quanti di questi siano usciti dal "mercato del lavoro" chiudendo la partita iva, specie se si considera il boom di giovano che nel 2012 ha scelto una tale forma di precariato im/produttivo (500 mila aperture di partite iva per under 35).

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