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mercoledì 26 giugno 2013

PACCHETTO OCCUPAZIONE 2013, SARA' LA VOLTA BUONA?


Sgravi sperimentali per gli under 29, incentivi per l’assunzione dei disabili e dei cassintegrati: sono solo alcuni dei provvedimenti inclusi nel pacchetto lavoro approvato dal Consiglio dei ministri.

Una grande manovra da 1,5 miliardi, così come ha ampiamente illustrato in conferenza stampa il presidente del consiglio Enrico Letta, che ha così esordito: ''Quello odierno è stato un Consiglio dei ministri importante. Abbiamo approvato provvedimenti molto significativi e importanti......complessivamente, le decisioni assunte andranno ad aiutare l'assunzione in 18 mesi di 200 mila giovani e daranno un colpo duro alla grandissima piaga rappresentata dalla disoccupazione giovanile che è per noi la bandiera di una battaglia da combattere con forza" anche in sede europea."

Gli incentivi all'assunzione stabile riguardano giovani tra i 18 ed i 29 anni, con un tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato. Per poterne usufruire i soggetti devono essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivere soli con una o più persone a carico.

Il testo prevede anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l'occupazione anche degli over 50 che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall'iniziativa dell'Expo 2015 di Milano.

Il provvedimento avrà ''un'intensità maggiore nel Centrosud ma riguarda anche il Nord'', ha spiegato Letta. Le risorse necessarie agli incentivi, secondo la bozza entrata in Cdm, ammontano per il Mezzogiorno a 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016.

Incentivi inoltre per quegli imprenditori che assumono lavoratori disoccupati in Aspi, che sarano finanziati con la quota parte dell'Aspi non utilizzato dal lavoratore assunto a tempo indeterminato. Infine la carta per l'inclusione sociale.

Sarà la volta buona? I presupposti per una svolta significativa in termini occupazionali ci sono tutti ma una domanda sorge spontanea: se la maggior parte delle misure interessa i giovani dai 18 ai 29 anni e gli over 50, cosa devono aspettarsi i disoccupati con un'età compresa tra i 30 e i 49 anni, quelli che più probabilmente sono impegnati nel pagare mutui e mantenere figli in tenera età? Torniamo a ripeterlo: le problematiche occupazionali non devono e non possono essere trattate in modo miope o propagandistico....della serie "SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE AL LAVORO!".

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