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venerdì 12 aprile 2013

ITALIA, DISOCCUPATI SEMPRE PIU' INATTIVI E SCORAGGIATI


Non solo disoccupazione e mancanza di lavoro! In Italia le cose stanno cambiando anche sul fronte dell'atteggiamento di chi cerca un impiego: una sorta di passività - inattività, unita a uno scoraggiamento senza precedenti!

In pratica, durante il 2012, il mercato del lavoro italico ha visto la crescita del numero degli inattivi: secondo i dati Istat, quasi tre milioni di persone l’anno scorso non hanno cercato il lavoro nell’ultimo mese, ma sarebbero disposti a iniziare da subito un’occupazione, qualora la trovassero, pari a un aumento del 2,7% rispetto al 2011, ovvero tre volte superiore alla media europea.
Una sorta di sfiducia cronica che serpeggia specialmente tra i giovani che, sempre secondo l'Istat, avrebbero dichiarato di non aver cercato lavoro, perché convinti di non riuscire a trovarlo!
Basti pensare che la quota di questi inattivi sulle forze di lavoro è oltre tre volte superiore a quella media europea!
La somma degli inattivi disponibili a lavorare e degli inattivi che cercano ma non disponibili rappresenta le cosiddette 'forze di lavoro potenziali' che, nel 2012 ammontano a 3 milioni 86 mila. Un vero e proprio esercito, destinato a crescere a dismisura se il contesto politico ed economico non riuscirà a metter sul tavolo misure e strumenti in grado di spingere la produzione e l'occupazione.
Per raccogliere maggiori informazioni sull'argomento, vi rinviamo ad alcuni articoli pubbblicati su alcuni siti di informazione:

REPUBBLICA

TGCOM24

BORSA ITALIANA

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