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mercoledì 3 aprile 2013

GIOVANI E LAVORO, UN RAPPORTO SEMPRE PIU' DIFFICILE

Anche se i più recenti dati relativi alla disoccupazione in Italia mostrano come sia in calo il numero delle persone senza lavoro, molti giovani italiani, in pratica quelli che sono nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, non hanno ancora trovato un’occupazione.

Una situazione, quella delle nuove generazioni a caccia di un impiego, che è stata oggetto di un sondaggio condotto dal Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione, dal titolo “Work in Progress“: una ricerca che offre una chiara idea di come i giovani italiani cerchino di rapportarsi a questa drammatica situazione.


Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, il 66% dei quali in possesso di una laurea di secondo livello. Il dato che balza subito all’attenzione è la grande percentuale di giovani che sarebbero disposti anche a lasciare l’Italia pur di avere un’occupazione: sono il 64% del totale e il 37% ha già intrapreso la strada dell’emigrazione inviando il proprio curriculum all’estero.

Sempre secondo lo studio in questione, i giovani italiani si dimostrano molto flessibili, anche se un 25% sottolinea come il lavoro è un diritto e quindi non dovrebbero esistere compromessi legati alla forma di contratto o alla retribuzione; tuttavia, il 12% sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l'abuso di un contratto atipico e il 2% sarebbe disposto a mettere da parte anche la sua integrità morale!
Dalla ricerca emerge, inoltre, che per il 57,6% degli intervistati la riforma Fornero ha peggiorato la situazione, ha aumentato i costi per le imprese e il precariato per i lavoratori, quando l'unica soluzione sarebbe stata quella ridurre fortemente il costo del lavoro per i nuovi assunti non precari.
Per quanto riguarda i canali utilizzati, sistema più utilizzato per cercare e trovare lavoro è internet, ma gli annunci sul giornale resistono ancora. Una domanda riguardava invece la Legge Fornero. La risposta? Un disastro per il 57,6% degli intervistati!

Per informazioni cliccare qui di seguito:
GIOVANI E MERCATO DEL LAVORO, UN RAPPORTO SEMPRE PIU' DIFFICILE

1 commento:

  1. 27 mila imprese che hanno abbandonato l'Italia preferendo la manodopera di nazioni dove il costo della vita è inferiore, gli stipendi possono essere più bassi e i prezzi per le merci vendute qui in italia, prodotte all'estero, restano uguali.
    Questo si somma al blocco del ricambio generazionale di persone che vanno in pensione (assunzioni solo da nuove attività) ed alle imprese che chiudono.
    Si moltiplicano le propose truffa: collaborazioni con false partite iva e sistemi multilevel, dove i costi sono superiori ai guadagni, meno che per chi crea la società truffa/legalizzata.

    E chi ha generato questa economia a debito con le nuove generazioni costrette a farne le spese non paga nemmeno andando in galera...

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