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giovedì 24 gennaio 2013

OCCUPAZIONE, DISOCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA E NEL MONDO


Siete alla ricerca di dati aggiornati in merito all'occupazione, alla disoccupazione e al mercato del lavoro nelle principali economie del mondo? Volete individuare i settori sui quali conviene orientarsi e investire il proprio futuro professionale? Se la risposta è affermativa, vi interesserà sapere che Antal International, società attiva a livello internazionale nel recruiting e nella consulenza nell'ambito delle risorse umane, ha recentemente pubblicato l'edizione l'edizione numero 13 di Antal Global Snapshot, studio condotto periodicamente sul trend di assunzioni e licenziamenti nei più importanti mercati del lavoro a  livello globale.

Un report piuttosto imponente, che raccoglie i dati provenienti da oltre 17.000 aziende operanti nei settori del commercio, dell’industria e dei servizi finanziari con sede in 52 tra i principali paesi dei cinque continenti.
Ecco di seguito una panoramica riguardante il mercato del lavoro a livello mondiale e nei Paesi a noi geograficamente o economicamente vicini.

LE AREE GEOGRAFICHE DOVE SI ASSUME DI PIU'
Dopo essersi aggiudicata il primo posto nella classifica dedicata alle assunzioni nella precedente edizione dello Snapshot, l’Area americana scivola al terzo posto, superata non solo dalla prevedibile e non nuova performance dell’Area asiatica del Pacifico, ma anche dal blocco dei paesi appartenenti all’Africa e al Medio Oriente. Tuttavia, secondo le stime riportate nell’indagine, l’Area americana dovrebbe tornare a brillare nel prossimo trimestre raggiungendo l’Area asiatica del Pacifico per quanto riguarda le assunzioni di manager e impiegati.

I SETTORI DOVE SI ASSUME DI PIU'
Su base globale, i settori caratterizzati dal maggior numero di assunzioni di personale di livello impiegatizio e manageriale sono i seguenti:
1. Beni di lusso
2. SSC/BPO
3. Technology, ICT Hardware, Storage, Networking
4. Moda
5. Assicurazioni
In ultima posizione troviamo il settore delle Energie Rinnovabili: solo il 20% delle società coinvolte nello studio e appartenenti a questo settore è impegnato in attività di ricerca e selezione del personale.

LE  AZIENDE IN ATTESA...
Più in generale, emerge che, in merito alla ricerca di nuovi talenti, le società in questo momento preferiscono restare alla finestra. Molte di esse sono intenzionate a monitorare da vicino il mercato del lavoro e alcune delle più grandi stanno attivamente predisponendo le attività di selezione volte a coprire posizioni necessarie in futuro. È diffuso un senso di attesa che qualcosa (di positivo, si spera!) debba accadere e nel frattempo prevale la cautela. Potrebbe accadere alla fine che quest’ultima lasci il posto all’impazienza e che molte società procedano ad assumere ed avviino i piani di crescita e sviluppo da tempo accantonati. Quando ciò si verificherà, la “lotta per i talenti” potrebbe assumere toni accesi mai visti prima.

LA SITUAZIONE IN ITALIA
Il numero di assunzioni di manager è lievemente diminuito rispetto ai dati rilevati nell’ultima edizione dello Snapshot, passando dal 43% al 34%. Sebbene i dati rilevati siano inferiori alle stime, ci si aspetta una fase di stabilizzazione su questi livelli nei primi mesi del 2013. Sul fronte opposto il panorama è più positivo ed incoraggiante per gli occupati italiani: la percentuale di licenziamenti si attesta attualmente al 17% (una delle più basse d’Europa) al di sotto della soglia stimata del 20%.

...IN AUSTRIA
Il mercato occupazionale austriaco sta attraversando una fase positiva. Le assunzioni di manager e impiegati sono in crescita, dal 49% al 53%, contrariamente alle stime registrate nello Snapshot di agosto, secondo cui soltanto il 44% delle aziende sarebbe stato impegnato in nuovi inserimenti in questo periodo dell’anno. Anche se i licenziamenti ora si attestano a quota 42%, ci si aspetta un calo al 36% nel prossimo trimestre, indice di una crescente fiducia nell’economia del paese.

...IN BELGIO
Le assunzioni in Belgio si sono mantenute su livelli pressoché stabili: il 53% delle aziende è impegnato in assunzioni di personale di livello senior, in calo di un solo punto percentuale rispetto ai dati rilevati nello Snapshot di luglio. A differenza delle previsioni, che indicavano un calo dei licenziamenti al 24% per questo trimestre, i tagli di personale interessano il 40% delle società coinvolte nello studio, un dato destinato tuttavia a scendere al 36% nei primi mesi del 2013, a garanzia di una maggiore stabilità durante il nuovo anno.

...IN DANIMARCA
Il mercato occupazionale danese è stato interessato da una forte vivacità: le società attualmente impegnate nell’inserimento di personale di livello manageriale hanno raggiunto il 64%, un livello pari a quello dei licenziamenti registrati tra le aziende coinvolte nello studio. Ne deriva quindi una maggiore mobilità a livello professionale, fenomeno positivo per l’economia danese. Sebbene le assunzioni non abbiano toccato il picco previsto del 74%, i dati registrati nel trimestre in esame sono in forte miglioramento rispetto al 51% registrato a marzo 2012. La vivacità del mercato occupazionale danese è destinata a raffreddarsi nei prossimi mesi, con licenziamenti in calo al 40% nel prossimo trimestre.

...IN FINLANDIA
Contrariamente a quanto previsto nell’ultimo Snapshot (calo delle assunzioni al 49%), il mercato occupazionale finlandese è stato interessato da un’attività intensa e le assunzioni di personale di livello impiegatizio e manageriale hanno toccato quota 62%. Per i prossimi tre mesi ci si attende una flessione al 53%, una stima che dovrà tuttavia essere verificata. Attestandosi al 40%, i licenziamenti sono inferiori alle aspettative, segno che le aziende sono maggiormente impegnate a trattenere il personale assunto, garantendo stabilità agli occupati finlandesi.

...IN FRANCIA
Le assunzioni in Francia sono lievemente inferiori alle previsioni: il 44% delle società è impegnato in nuovi inserimenti di personale di livello senior contro il 53% stimato nell’ultimo Snapshot. Questi dati non sono certo sorprendenti se analizzati alla luce della discontinuità che caratterizza la ripresa economica del paese. I licenziamenti interessano il 36% delle società coinvolte nello studio, un dato destinato a scendere al 31% nel prossimo trimestre verso una maggiore stabilità del mercato.

...IN GERMANIA
Nonostante sia ancora relativamente contenuto, il numero di società tedesche impegnate in nuovi inserimenti ha subito un incremento al 32%, ben al di sopra di quanto stimato nell’ultima edizione dello Snapshot (18%). Pur con questi risultati prudenziali, la Germania si qualifica ancora una volta come best performer in Europa, con una percentuale di licenziamenti pari al 10% nel periodo in esame e previsioni di tagli in calo all’8%.

...IN GRECIA
Il mercato occupazionale greco mostra forti segnali di miglioramento nonostante il paese sia ancora scosso dall’incertezza sul fronte economico. Le assunzioni sono in netta crescita: il 50% delle società è impegnato in assunzioni di personale di livello impiegatizio e manageriale (+33% rispetto all’ultima edizione dello Snapshot). Anche i licenziamenti hanno superato le aspettative, attestandosi al 44% contro il 53% stimato. Si prevede inoltre un ulteriore calo dei tagli al 41% nei prossimi tre mesi, verso una maggiore stabilità dell’economia del paese.

...IN IRLANDA
Nonostante i dati rilevati non abbiano raggiunto i livelli stimati, il mercato irlandese ha registrato ancora una volta una performance positiva rispetto agli altri paesi europei. Le aziende impegnate in nuovi inserimenti hanno raggiunto quota 51% (contro il 63% stimato), ma dovrebbero salire al 54% nei prossimi tre mesi. I tagli interessano il 41% delle società coinvolte nello studio, una percentuale destinata a non subire variazioni nel prossimo trimestre, a garanzia di una crescente stabilità per il mercato del paese.

...IN LUSSEMBURGO
In linea con le previsioni pubblicate nell’ultima edizione dello Snapshot le assunzioni in Lussemburgo hanno registrato una flessione al 43%, dopo il modesto incremento dello scorso trimestre, e sono destinate a diminuire ulteriormente nei prossimi tre mesi. Sebbene il 45% delle aziende del paese siano interessate da un piano di tagli nel periodo in esame, i licenziamenti dovrebbero diminuire nei primi mesi del 2013 e attestarsi a quota 41%, aprendo la strada ad un clima di maggiore fiducia nel paese.

...NEI PAESI BASSI
Il mercato occupazionale dei Paesi Bassi è stato interessato da una leggera contrazione nel periodo in esame, dopo aver attraversato una fase di notevole crescita nei mesi precedenti l’ultima edizione dello Snapshot. La percentuale relativa alle società attualmente impegnate in nuovi inserimenti di manager e impiegati si attesta al 43%, su livelli inferiori alle previsioni (49%), ma è destinata a salire nei prossimi mesi al 47%, una quota lievemente superiore alla media globale (46%), a conferma della perdurante solidità del mercato del paese.

...IN NORVEGIA
In linea con la performance degli altri paesi scandinavi, il mercato occupazionale norvegese ha registrato risultati relativamente positivi. Come annunciato nell’ultima edizione dello Snapshot, la percentuale relativa alle aziende impegnate in assunzioni di personale di livello senior è diminuita dal 60% al 54% ed è destinata a scendere ulteriormente al 50% nei prossimi mesi. Le buone notizie riguardano il fronte dei licenziamenti, in calo al 44% rispetto al 50% registrato nell’ultimo trimestre, indice di una crescente fiducia e di una maggiore stabilità fra i datori di lavoro.

...IN PORTOGALLO
Il mercato del lavoro portoghese ha registrato risultati superiori alle aspettative: il 39% delle società è impegnato in nuovi inserimenti di manager contro il 31% registrato nell’ultima edizione dello Snapshot. I tagli interessano un numero di società analogo a quello rilevato nel precedente trimestre (39%); sono tuttavia destinati ad aumentare al 43% nei prossimi tre mesi.

...IN SPAGNA
In linea con le aspettative, il mercato occupazionale spagnolo sta attraversando una fase di stabilizzazione e le assunzioni sono leggermente superiori alle stime pubblicate nello Snapshot precedente. Attualmente la percentuale relativa alle società impegnate in assunzioni di manager e impiegati si attesta al 31% e malgrado sia destinata a scendere al 28% nel prossimo trimestre, i segnali indicano la tenuta del mercato. La percentuale dei licenziamenti è pari al 30% in linea con i risultati del Regno Unito e inferiore ai dati rilevati in gran parte dei mercati dell’Europa occidentale.

...IN SVEZIA
Sul mercato occupazionale svedese non si registrano importanti variazioni. La percentuale di società in fase espansiva a livello di personale senior è scesa al 55% dal 58% registrato nel trimestre precedente. Sebbene tale dato sia leggermente inferiore alle aspettative (56%) pubblicate nell’ultimo Snapshot, si mantiene al di sopra della media globale del 47% ed è destinato a mantenersi su livelli positivi anche nel breve periodo. I licenziamenti sono incrementati di soli due punti percentuali, che dovrebbero lasciare sul terreno nei prossimi mesi.

...IN SVIZZERA
In Svizzera le società impegnate in assunzioni di manager e impiegati si attestano attualmente al 52% (+4% rispetto alle previsioni pubblicate nello Snapshot precedente). Le stime per il prossimo trimestre prevedono un calo al 43%, anche se il dato reale potrebbe ancora una volta superare le aspettative. Attualmente il 31% delle società svizzere ha avviato piani di riduzione del personale, una percentuale superiore alle aspettative, ma comunque in linea con i dati registrati nei paesi dell’area.

...NEL REGNO UNITO
Il mercato occupazionale del Regno Unito si è mantenuto ancora una volta su livelli relativamente stabili dall’ultimo trimestre: il 46% delle società britanniche ha avviato assunzioni di manager e impiegati e il 45% intende procedere con nuovi inserimenti di personale di livello senior nei primi mesi del 2013. Le società interessate da tagli si attestano al 30%, un dato in linea con i paesi dell’area e di un punto percentuale inferiore alle aspettative. Secondo le stime, i licenziamenti non dovrebbero subire un incremento nei prossimi mesi, garantendo una maggiore stabilità al mercato occupazionale britannico.

...IN BULGARIA
Il mercato occupazionale bulgaro, analogamente agli altri paesi dell’Europa orientale, ha registrato una performance positiva. In linea con le stime rilevate nell’indagine precedente, il 51% delle società coinvolte nello studio è impegnato in una campagna di assunzioni di personale senior, un dato destinato a scendere al 42% nel prossimo trimestre. I licenziamenti, superiori alle aspettative, interessano il 32% delle società bulgare. Dovrebbero tuttavia scendere al 26% nel breve periodo, segno di un mercato meno volatile orientato ad una maggiore stabilità.

...IN CROAZIA
Benché non caratterizzato dalla vivacità prevista nello Snapshot precedente, il mercato occupazionale croato ha registrato risultati positivi. Al momento il 47% delle società è in fase di espansione e sta assumendo personale di livello manageriale. Sebbene questa percentuale sia la peggiore tra le performance registrate nell’Europa centrale e orientale, è comunque in linea con la media globale. La riduzione di organico interessa il 32% delle aziende coinvolte (-9% rispetto alle stime) indice di una maggiore stabilità del mercato.

...NELLA REPUBBLICA CECA
Sulla scia delle stime pubblicate nell’ultimo Snapshot, si mantiene costantemente positiva la performance del mercato ceco. Le assunzioni si attestano a quota 55%, come nel trimestre precedente. Anche il numero di licenziamenti si mantiene pressoché stabile, con un incremento di un solo punto percentuale (38%). Questa fase di stabilità dovrebbe continuare nei prossimi mesi, per i quali si prevedono assunzioni e licenziamenti in calo, rispettivamente al 50% e al 34%.

...IN UNGHERIA
Nonostante i problemi economici che da tempo affliggono il paese, il mercato occupazionale in Ungheria ha registrato una vera e propria esplosione. Dopo un calo a inizio 2012, la percentuale di società impegnate in nuovi inserimenti di personale di livello senior è più che raddoppiata dal mese di luglio, passando dal 24% al 56%. Questo trend è destinato a proseguire fino a raggiungere il 58% nei prossimi tre mesi. Sul fronte opposto, i licenziamenti sono diminuiti dal 25% al 21%, segno che il mercato ungherese è entrato in una fase di consolidamento.

...IN ISRAELE
Sebbene non abbiano raggiunto la quota stimata, le assunzioni in Israele tornano su livelli sostenuti. Al momento il 65% delle società coinvolte nello studio è impegnato in assunzioni di manager e personale di livello impiegatizio. Anche se tale risultato mostra una flessione del 15% rispetto alla rilevazione precedente, è bene segnalare che la performance di Israele si colloca fra le migliori. I licenziamenti sono in forte calo, dal 69% al 32%, indice di una costante crescita del mercato occupazionale.

...IN POLONIA
Le assunzioni in Polonia hanno registrato una flessione del 6% dall’ultima edizione dello Snapshot e sono destinate a scendere ulteriormente nei prossimi mesi. Nonostante ciò i nuovi inserimenti si mantengono su livelli apprezzabili: il 52% delle società coinvolte nello studio è impegnato in assunzioni di personale di livello senior (risultato superiore alla media globale, in linea con la performance degli altri paesi dell’Europa centrale e orientale). In calo anche i licenziamenti, che ora si attestano al 16%, in linea con la media globale (-2% rispetto al trimestre precedente).

...IN ROMANIA
Il mercato occupazionale rumeno è ancora solido: il 53% delle società coinvolte nello studio è attualmente impegnato in inserimenti di manager e impiegati (nessuna variazione dall’ultima indagine). Questo trend dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi con assunzioni al 52% nel prossimo trimestre. Più volatile è il fronte dei licenziamenti, con tagli in aumento al 29% (+3% rispetto al trimestre precedente) e destinati a crescere al 33% nel breve periodo.

...IN RUSSIA
Anche da questa edizione dello Snapshot emerge la vivacità del mercato russo, dove il 63% delle società è impegnato in inserimenti di personale di livello senior. Sebbene tale risultato mostri un calo di tre punti percentuali rispetto all’indagine precedente, le assunzioni dovrebbero stabilizzarsi al 62% nel breve periodo. Sul fronte opposto, i licenziamenti hanno registrato un calo dal 37% al 34% e dovrebbero ulteriormente ridursi al 28% nel prossimo trimestre, indice di una costante crescita e stabilità del mercato russo.

...IN TURCHIA
Dopo la crescita sostenuta registrata negli ultimi mesi, continua la fase positiva per il mercato occupazionale turco, che ora può vantare una delle migliori performance a livello mondiale in termini di assunzioni. Il 66% delle società è impegnato in nuovi inserimenti di personale senior, un dato che non dovrebbe subire variazioni nemmeno nei prossimi mesi, e che rappresenta un +11% rispetto alla precedente edizione dello Snapshot e un +25% rispetto ai dati rilevati nell’indagine di marzo/aprile 2012. Inoltre, segno della maggiore stabilità del mercato turco, i licenziamenti sono diminuiti dal 43% al 31%.

...IN AUSTRALIA
Contrariamente alle previsioni, secondo cui il 70% delle società australiane sarebbe stato impegnato in assunzioni di personale di livello senior nel periodo in esame, i nuovi inserimenti si attestano ad un modesto 54% (- 10% rispetto al trimestre precedente). Sebbene non sia brillante come sperato, questa percentuale è destinata a crescere ancora al 57% nei prossimi mesi, segno della fiducia presente sui mercati. I licenziamenti hanno registrato una flessione, dal 42% al 39%, e sono destinati a scendere al 30% nel breve periodo – il che fa ben sperare per gli impiegati che lavorano nel paese.

...IN CINA
Sebbene la percentuale di assunzioni di personale senior non abbia raggiunto i livelli stimati, la performance del mercato cinese si mantiene positiva. Contrariamente alle previsioni di stabilizzazione al 72%, i nuovi inserimenti si attestano al 59%. Sul fronte opposto, i tagli hanno coinvolto solo il 14% delle imprese coinvolte nello studio (in calo dal 22% registrato nel trimestre precedente), al di sotto della media globale, segno di una maggiore stabilità per gli impiegati del paese.

...IN INDIA
L’India ha assistito ad una flessione del numero di imprese impegnate in nuovi inserimenti di manager e impiegati di oltre un terzo rispetto al periodo precedente. Le assunzioni si attestano ora al 40% e benché tale percentuale sia la più contenuta di tutto il continente asiatico, i segnali si mantengono positivi e indicano un incremento di tre punti percentuali nel breve periodo. Notizie più ottimistiche giungono dal fronte opposto: i licenziamenti sono diminuiti di circa un terzo, dal 33% al 20%, segno di una maggiore stabilizzazione del mercato occupazionale.

...IN GIAPPONE
In linea con i paesi dell’area, l’attività del mercato occupazionale giapponese si mantiene su livelli sostenuti, sebbene le assunzioni di personale senior siano inferiori alle aspettative. Si attestano infatti al 58% (contro il 65% stimato nell’indagine precedente) in linea con i livelli stimati a marzo 2012, ma dovrebbero tornare a salire nel prossimo trimestre, durante il quale si prevede che gli inserimenti di nuovi talenti raggiungano quota 63%. Anche sul fronte dei licenziamenti le stime non sono state confermate: i tagli non sono diminuiti come previsto, ma si attestano al 37%.

...IN ARGENTINA
Nonostante il calo della disponibilità di posizioni senior, il mercato del lavoro argentino ha registrato risultati superiori alle aspettative nel periodo in esame. La percentuale relativa alle società attualmente impegnate in nuovi inserimenti di manager e impiegati si attesta al 46% (+2% rispetto alle stime). È destinata a salire di un ulteriore punto percentuale nel breve periodo, sulla scia di un costante miglioramento del mercato. Sul fronte opposto, anche i licenziamenti hanno registrato risultati superiori alle aspettative (+2%), attestandosi al 42%.

...IN BRASILE
Nel periodo in esame le assunzioni di personale di livello senior hanno subito una flessione del 16% in Brasile, dove i nuovi inserimenti sono scesi al 46% attestandosi su livelli simili a quelli degli altri paesi dell’America Latina. Sebbene questi risultati non siano in linea con le stime precedenti, per i prossimi mesi dovrebbero migliorare di un altro punto percentuale, a testimonianza della crescente fiducia nel mercato. Segnali più incoraggianti provengono dal fronte dei licenziamenti, costantemente al 34%, un risultato che non dovrebbe subire variazioni nemmeno nel prossimo trimestre.

...IN CANADA
Sebbene le assunzioni in Canada non abbiano raggiunto i livelli eccellenti stimati nell’ultima edizione dello Snapshot, il mercato del lavoro registra una performance relativamente robusta: il 52% delle società intervistate è infatti impegnato in assunzioni di personale senior, una percentuale destinata a crescere di cinque punti percentuali nei prossimi tre mesi sulla scia di una rinnovata fiducia sul mercato. I licenziamenti si attestano a quota 48%, un risultato che dovrebbe scendere al 44% nei prossimi tre mesi.

...NEGLI STATI UNITI
Il numero di assunzioni negli Stati Uniti non ha raggiunto i livelli attesi, ma la performance del mercato occupazionale è ancora buona. Contrariamente alle previsioni di stabilizzazione delle assunzioni a quota 66%, i nuovi inserimenti si sono fermati al 52%, in linea con i paesi dell’area e in miglioramento rispetto alla media nazionale. Al momento i licenziamenti interessano il 33% delle società, in aumento di due punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Secondo le previsioni, sia le assunzioni sia i licenziamenti dovrebbero mantenersi su questi livelli anche nei prossimi mesi, a garanzia di una maggiore stabilità dell’economia statunitense.

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