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lunedì 15 ottobre 2012

RIFORMA FORNERO BOCCIATA DAI DIRETTORI DELLE RISORSE UMANE


La riforma del mercato del lavoro varata dal Governo Monti, meglio conosciuta con "Riforma Fornero", rischia di creare seri problemi in termini di nuova occupazione. Un giudizio negativo che emerge chiaramente da un sondaggio via internet che Gidp, associazione indipendente che riunisce in un network 3.800 direttori delle risorse umane, ha condotto per conto della testata giornalistica Panorama.

Solo un esiguo 25% dei direttori risorse umane dà la sufficienza alla nuova normativa entrata in vigore il 18 luglio 2012, mentre per tutti gli altri il voto è un 4 tondo tondo. Non solo, il 30% degli interpellati afferma che la riforma sarà causa diretta di un calo dell'occupazione nell'ambito delle rispettive aziende!

Il punto della questione sembra essere l'eccessiva onerosità e complessità che la nuova normativa ricollega ai contratti flessibili, partendo dall'idea, ormai piuttosto anacronistica, che l'unica e vera forma contrattuale che possa definirsi tale è quella del contratto di lavoro a tempo indeterminato.

In altri termini, se da un lato paletti e restrizioni tendono a tutelare il lavoratore e a promuovere il contratto a tempo indeterminato, dall'altro potrebbero mettere le aziende nella condizione di rinunciare a reclutare candidati a fronte di costi e vincoli eccesivamente stringenti.

Se vi interessa l'argomento, leggete cosa dicono i direttori delle risorse umane di alcune grandi aziende che operano in Italia. Cliccate sul link che segue:
RIFORMA FORNERO BOCCIATA DAI DIRETTORI DELLE RISORSE UMANE
       
Attendiamo le vostre considerazioni sull'argomento!       

Mercato del lavoro, Diritto del lavoro, Ricerche e studi, Lavoro Italia,

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