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martedì 25 settembre 2012

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO 2012

Dopo diversi mesi di polemiche, notizie e informazioni più o meno fondate, scioperi e contrapposizioni piuttosto dure a livello politico e sociale, il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge riguardante riforma del mercato del lavoro 2012.
Al di là di ogni considerazione e valutazione di parte, cercheremo di illustrarvi oggettivamente i punti salienti della nuova "cornice normativa".


Come in molti di voi sapranno, la riforma in questione è stata per anni auspicata dall'Unione Europea, da sempre in prima linea nell'imporre a tutti i Paesi aderenti le modifiche necessarie per gettare le basi di un mercato del lavoro che sia sempre più inclusivo, flessibile e vicino alle reali dinamiche del sistema economico attuale.
Gli obiettivi perseguiti dalla Riforma, quelli che hanno guidato Governo e Parlamento, almeno in linea teorica, sono i seguenti: aumento dell'occupazione; riduzione dei tempi di transizione tra mondo della scuola e mercato del lavoro; stimolo alla crescita della produttività e della competitività delle imprese; sistema di tutele e ammortizzatori più equo e distribuito...
Partendo da queste premesse di fondo e andando al nocciolo della questione, è possibile schematizzare la Riforma del mercato del lavoro 2012 in alcune grandi aree di intervento:

1) Razionalizzazione delle tipologie contrattuali esistenti. In pratica si è cercato di preservare i contratti, gli usi e le interpretazioni più virtuose e favorevoli al lavoratore, con un occhio di riguardo anche alle necessità e alle esigenze delle aziende. Un sistema che bilanci al meglio la flessibilità, la professionalità e lo sviluppo della vita lavorativa dei cittadini.
2) Tutele del lavoratore nel caso di licenziamento illegittimo: rimangono invariate le tutele a favore dei lavoratori per il licenziamento discriminatorio e in alcuni casi di infondatezza del licenziamento disciplinare. Per il caso di licenziamento per motivi economici, la Riforma introduce una precisa delimitazione dell’entità dell’indennità risarcitoria eventualmente dovuta e si eliminano alcuni costi indiretti dell’eventuale condanna. Sempre in termini di costi e di certezza del diritto, è stato introdotto un rito procedurale abbreviato per le controversie in materia di licenziamenti.
3) Maggior collegamento fra i vari elementi del mercato - sistema del lavoro, ad esempio: sostegno del reddito, formazione e riqualificazione del personale, incentivi alle assunzioni; revisione del sistema degli ammortizzatori sociali e tutela del reddito.
In questa macro area, la principale novità riguarda il sistema degli ammortizzatori sociali. Infatti, è prevista l'introduzione dell'Assicurazione sociale per l'impiego (in sostituzione dell'indennità di mobilità, di disoccupazione agricola non ordinaria, di disoccupazione con requisiti ridotti e dell'indennità di disoccupazione speciale edile) e il potenziamento dell’istituto dell’assicurazione contro la disoccupazione, estendendone l’accesso ai più giovani, a coloro che sono da poco entrati nel mercato del lavoro e alle tipologie d’impiego attualmente escluse (ad esempio gli apprendisti).
Nessuna reale novità in merito alla cassa integrazione ordinaria, mentre la Straordinaria verrà mantenuta solo nei casi in cui la ripresa dell’attività lavorativa sia probabile o comunque verosimile.
4) La quarta area è quella dell’equità di genere tra giovani e meno giovani, tra nord e sud, tra uomini e donne, tra lavoro e famiglia...
5) La quinta e ultima area di intervento della riforma riguarda le politiche attive, i servizi per l’impiego e la formazione professionale. Si concretizza in maggiori e nuovi strumenti che aiutino gli operatori del mercato del lavoro e della formazione a intervenire con servizi, iniziative e proposte in grado di migliorare il livello di professionalità e occupabilità dei cittadini.
In estrema sintesi, abbiamo a che fare una manovra molto ambiziosa, frutto della volonta' e della mediazione del Governo e del Parlamento con le principali parti sociali e politiche. Difficile al momento fare previsioni.......come sempre sarà il tempo a dire la sua!
Chi volesse farsi un'idea più precisa sui diversi ambiti e aree di intervento, può consultare l'ampia documentazione pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro. Basta cliccare sul link che segue:

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO - DIRITTO DEL LAVORO 2012

Cosa ne pensate della riforma? Ritenete sia stata ben calibrata e sia adatta a migliorare l'attuale situazione dei lavoratori e dei tanti disoccupati a caccia di un impiego?


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