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mercoledì 26 settembre 2012

NEOLAUREATI ITALIANI. PRIMA LO STAGE E POI (FORSE) IL LAVORO


Nove neolaureati su dieci, prima di accedere a un posto di lavoro vero e proprio, devono passare per uno stage o tirocinio formativo (chiamatelo come volete) in azienda. Ad affermarlo è un'indagine della GIDP, l'Associazione dei Direttori del Personale, secondo la quale quando si parla di giovani talenti appena laureati, solo l'11% trova sin da subito un impiego regolarmente contrattualizzato e retribuito.

Quindi poche assunzioni e tante offerte di stage! Come se ciò non bastasse, viene segnalato un altro aspetto alquanto negativo per i giovani laureati: molte aziende, in particolare piccole e medie, sono spesso guidate da periti, ragionieri o geometri che non ritengono indispensabile chi ha la laurea e preferiscono puntare e assumere diplomati!

Preso atto di quella che è la situazione, è importante anche sottolineare il fatto che i direttori delle risorse umane hanno spesso poche strade alternative da percorrere. Di conseguenza cercano di testare le capacità e le potenzialità dei neolaureati con un periodo di tirocinio - stage propedeutico all'assunzione. Anche qui, purtroppo, si inserisce un'altra tendenza sempre più negativa, complice anche il particolare periodo storico: la percentuale di trasformazione degli stage in assunzioni è in notevole diminuzione. Ecco qualche dato per comprendere meglio la situazione. Nell’ultimo anno solo il 15% delle aziende non ha confermato nessuno stagista. Ebbene, nei prossimi mesi questo dato salirà progressivamente al 37%, quindi avremo sempre meno tirocinanti laureati confermati e assunti al termine dello stage!

Sempre parlando di numeri, il 28,5% dei direttori del personale punta agli ingegneri (soprattutto gestionali, meccanici e chimici), il 23,3% alle lauree in economia e il 6,3% agli informatici. Trascurabile invece l’appeal degli «umanisti»: l’1,2% assume laureati in lettere e lo 0,4% imbarca «filosofi».

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali utilizzate le assunzioni post stage, sembra che la più utilizzata sia quella l’apprendistato professionalizzante con il 34% dei casi. Sul fronte retribuzioni di inserimento, le medie parlano di 21.785 euro annui lordi per il commercio, 25.249 euro per la metalmeccanica, 26.454 per i chimico-farmaceutici e 26.704 per il credito.

Per approfondire maggiormente l'argomento non dovete fare altro che cliccare sul link che segue:
MERCATO DEL LAVORO E GIOVANI NEOLAUREATI ITALIANI. PRIMA LO STAGE E POI (FORSE) IL LAVORO

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